POST-FASCISTI

“Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, non la tua conversion, ma quella dote che da te prese il primo ricco patre“ Dante, Inferno, Canto XIX                                       

I <post-fascisti> o <neo-fascisti> come alcuni vogliono qualificarli, sono divisi ormai in varie categorie a seconda della loro evoluzione ed integrazione nel sistema politico dominante costituitosi nel dopoguerra a modello delle potenze vincitrici della 2° guerra mondiale. Non è questa né la sede né la nostra intenzione per passare ad una analisi comparativa delle realtà ad oggi esistenti organizzativamente sul territorio. La cronaca di questi giorni ed il contesto in cui tutti dobbiamo operare, ci porta a criticare politicamente la posizione di “Forza Nuova” e le varie azioni mediatiche messe in campo da tale organizzazione.

Una prima osservazione di carattere politico che ci viene in mente è proprio il fatto che “le repliche”, ancorché messe in campo con le migliori intenzioni, non possono che trasformarsi in ridicole “farse” e questo evidenzia la totale mancanza di intelligenza politica della dirigenza del Movimento dimostrata in più occasioni anche recentemente ( sono riusciti a portare alla ribalta della cronaca un povero prete frustrato ed in evidente crisi di identità ) e soprattutto in quest’ultimo periodo.

Il fatto di mascherare una prevista <marcetta su Roma>, in data storicamente rilevante con il richiamo al 28 ottobre 312 d.C. che ricorda la vittoria militare dell’Imperatore Flavio Valerio Costantino sull’usurpatore Massenzio, vittoria cui seguì l’anno dopo la promulgazione dell’Editto di Milano ( il famoso Editto di Costantino n.d.r.) – atto giuridico che sancì l’accettazione del Cristianesimo nell’Impero – non fa che dimostrare che spesso ”la toppa è peggiore del buco“ oltre che a confermare la deriva “papalin-confessionale” del Movimento, sempre da NOI evidenziata come spartiacque con i “socialisti nazionali”.

Questo famoso richiamo storico mette in evidenza il rapporto che spesso si crea tra realtà e credenza. La famosa <donazione> di Costantino che farebbe parte dell’Editto di Milano sopra richiamato, è storicamente un falso confezionato ad arte in epoca carolingia ed è diventato uno dei pilastri su cui si è fondato il potere temporale della Chiesa cattolica. Questa donazione, nella realtà, non fu mai stata concessa.  Tale posizione politico-programmatica ha portato Forza Nuova  a dimenticare, fra le altre cose, che la Marcia su Roma del 28 ottobre 1922 avviò fin dall’inizio un’azione politica di presa d’atto che dopo XX secoli di credenza divenuta realtà consolidata, era necessario riportare, nei limiti del contesto storico-politico del momento, quanto affermato da Gesù Cristo il Nazzareno di “dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”.

Questo il significato politico dei “Patti Lateranensi” siglati dopo lunga e laboriosa gestazione nel 1929.  Patti che, per inadempienze palesi ed unilaterali, portarono alla crisi dei rapporti nel 1931, tra lo Stato italiano che giustamente rivendicava l’osservanza dei patti sottoscritti,  e lo Stato Città del Vaticano che – come sempre più spesso accade fin dall’immediato dopo guerra anche per la debolezza dei governi succedutisi nel tempo – non accetta che <la credenza divenuta realtà> torni ad essere realtà storica in cui lo Stato e la Chiesa intesa nella sua dimensione temporale, tornino ad esercitare il potere ognuno nei propri ambiti.

Che dire a conclusione delle nostre osservazioni: la mancanza di intelligenza politica e, nel caso in esame, anche una scarsa conoscenza della verità storica, finiscono per portare acqua al mulino del nemico che si afferma di voler contrastare, un nemico che, nel caso specifico, attraversa una fase critica di credibilità sia interna che internazionale.

Stelvio Dal Piaz   

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7 risposte a POST-FASCISTI

  1. Angelo Murru ha detto:

    Condivido con amarezza la tua analisi, caro Stelvio. Proporrei una azione silenziosa ma veramente cameratesca, per chiamare gli uomini di fede certa, ad organizzarsi per ripopolare la Pineta del Duce, barbaramente distrutta da ambientalisti, ecologiusti e miserabili vari!
    Io mi propongo, spero anche altri! (altri canali)
    In alto i cuori

  2. Crociato ha detto:

    Ricordo i sacerdoti lefebvriani,unici a celebrare degnamente sante messe per i caduti/e della R.S.I. Sursum Corda.

  3. Maurizio Canosci ha detto:

    buona idea Angelo

  4. Alter ha detto:

    Ci sono i cattocom e i fasciocom.
    Fiore non si smentisce mai.
    Un sacrestano del Vaticano.

  5. Angelo Murru ha detto:

    Organizziamoci Maurizio

  6. Giovanni GAROTTI ha detto:

    Innanzitutto, le religioni, sono tutte costituite da sapienti e truffaldine riscritture del culto del Sole, per ciò che attiene al papato, non si deve mai scordare che pacelli, nel 1936, fu inviato da pioXI, a sostenere la candidatura del suino roosvelt, rendendogli disponibile, il voto cattolico amerikano e che dopo la tradizionale orgia tra froci, a festeggimento della vittoria elettorale, fu pianificato il tradimento dell’ Italia, nei confronti dell’ alleato Tedesco (il secondo, il primo, fu nel 1915) entrato regolarmente a regime, nel 1943, quando il frocio pacelli era già divenuto pioXII, a fronte della morte per avvelenamento di Pio XI, il quale, forse, non accettò il tradimento….non occorre scriva altro. 88

  7. alessio cascetti ha detto:

    Il culto del sole…………..bella trincea proprio bella.

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