FARE BRANCO

La riflessione di oggi, anniversario del sacrificio di Yukio Mishima, non può non andare a qualcosa di enormemente più piccolo, basso ed insignificante. Del resto, di fronte al supremo atto di denuncia di un mondo in totale dissolvenza e putrescenza, calarsi nella bassezza del quotidiano è si disarmante ed avvilente, ma resta purtroppo la normalità. Dunque non vi sono alternative: o si vola sopra le nuvole come aquile o si lotta tra le rovine come lupi. Chi sceglie la seconda opzione, oggi, nel ricordo del grande patriota giapponese, non può che farsi il sangue di fiele nel leggere sui media che una specie di ministro della pubblica istruzione della Repubblica ha firmato il decreto che sancisce l’abolizione del voto di condotta nella scuola dell’obbligo. 

Per carità di decenza non vado a fondo nel commentare il perché e per come in Italia si abbia un ministero della pubblica istruzione, ricerca ed università condotto da una persona che non ha nemmeno un diploma in tasca: senza andare troppo indietro negli anni a ricercare ben altre monumentali figure che ricoprirono quell’incarico e con le quali il paragone sarebbe improponibile, mi limito a ricordare che poco tempo fa un ministro tedesco fu costretto a dimettersi perché si scoprì che aveva copiazzato la tesi di laurea trenta anni prima.

Nel merito dell’infelice provvedimento, che crea una ulteriore crepa nel concetto stesso di educazione, le cose da dire sarebbero tante, ma le possiamo sintetizzare in un principio essenziale: per quel poco che gli è rimasto lo stato abdica definitivamente al suo ruolo di guida della gioventù. Nulla di cui stupirsi visto che in momenti di caduta inarrestabile dell’idea stessa di Stato, il ritorno di un neoguelfismo intriso di buonismo liberalaicista intende avocare a parrocchie e famiglie (queste ultime sempre più assenti) l’arduo compito di educare i ragazzi. Benissimo! Però cercate di fare pace con il cervello poiché siete già nel paradosso, visto che quest’ultima brillante idea viene proprio mentre il ministero lancia campagne di lotta al bullismo ed alla violenza giovanile. Un controsenso che solo delle menti problematiche potevano concepire.

Yukio Mishima non riuscì a sopportare la discesa nel vuoto di quella che fu la sua nobile nazione e offrì il suo sacrificio a ricordo perenne del disastro umano ed intellettuale che egli denunciava. Non credo che nessuno si immolera’ per l’ennesima idiozia di una classe politica incapace e traditrice della nazione, ma di certo l’obbligo morale di “fare branco” è sempre più un dovere irrinunciabile per gli ultimi difensori di questa terra.

Fernando Volpi 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Comunicati e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a FARE BRANCO

  1. Alter ha detto:

    Siamo in presenza dello sgretolamento finale del castello di sabbia comunemente noto come Repubblica delle Banane.
    Berlusconi, berlurenzi, berlugrasso, berlusalvini, berludimajo, berlugentiloni etc. etc. sono stampini di sabbia ben allineati, in attesa del Vento Astensionista che soffierà potente sulle prossime “Elezioni”.

    Perchè dopo le elezioni siciliane e quelle di Ostia; la Separazione degli Italiani dalla mefitica partitocrazia parassitaria, è chiaramente delineata.

  2. Alter ha detto:

    Povera Italia.
    E’ Tutto Finito.
    Anche l’Arma dei Carabinieri.

    Renzi ed il Pd, hanno il loro Generale dei Carabinieri di riferimento (Del Sette).
    Ed ora anche Berlusconi e FI, hanno il loro Generale dei Carabinieri di riferimento (Gallitelli).

    D’ora in poi i Carabinieri avranno mostrine differenti, a seconda delle due “specializzazioni” politiche:
    Carabinieri Renzieri; mostrine rosse.
    Carabinieri Berluschieri; mostrine azzurre.

    Alla tragica luce degli odierni avvenimenti partitocratici della Repubblichetta delle Banane, il Motto della Benemerita “Usi Obbedir Tacendo”; assume significati INQUIETANTI.

  3. Cippi ha detto:

    Condivido Alter.
    Non mettere pero’ colori sulle mostrine di nessuno, questi non hanno neppure la dignita’ di portarli.

  4. Cippi ha detto:

    Fernando per quanto possa essere colpito dal gesto di Mishima non credo, fra tanti patrioti nostrani, si possa prendere ad esempio un tipo alquanto disturbato.

  5. Fernando ha detto:

    Andrei molto cauto sul definire disturbato un uomo come Mishima. Se per disturbo si intende la sua presunta omosessualità non commento poiché la cosa in sé non mi interessa più di tanto e non interessa il movimento USN che da sempre fa professione di fede laica e non valuta gli uomini dalle tendenze sessuali. Altrimenti dovremmo dire che Rohm non valeva nulla perché era omosessuale. Se per disturbo si intende invece la sua scelta suicidaria. … beh…si dovrebbe studiare e capire meglio l’ambito umano da cui proveniva Mishima…il mondo è l’etica dei Samurai non accettava la capitolazione e il non aver potuto fronteggiare la sconfitta. Non è un caso che subito la resa senza condizioni furono migliaia i casi di suicidio rituale. Erano tutti disturbati? Direi di no. Semplicemente applicavano la regola di un codice di disciplina, durissimo quanto si vuole ma sempre più decoroso di chi scappò via a gambe levate per rifugiarsi sotto l’ala protettrice del nemico divenuto alleato nel giro di una notte.

  6. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Onore a Mishima, uomo fedele al giuramento alla bandiera e alla Patria dei Samurai ! Per la Fedeli voto in intelligenza e cultura generale ZERO !

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...