Il teatrino del ridicolo

In una fredda e pre-invernale domenica di Dicembre si è consumato a livello mediatico l’ennesimo teatrino dell’assurdo e del ridicolo. Complice lo “scoop” di un sito fiorentino, proditoriamente immesso nell’agone politico, in special modo dai soliti pennivendoli e via via ripreso da tutti i giornalai dell’etere italica. Dopo i recenti accadimenti di Como era ovvio che questa “gravissima denuncia” riscatenasse l’ennesimo putiferio, che, a ben vedere, è assai utile al “regime vigente” per distrarre l’italiota dai reali problemi della Nazione. Francamente, nel leggere le cronache politiche di ieri, siamo rimasti sconcertati dalla pochezza culturale e dalla pedante ricerca di “giustizia penale” che ormai pervande le istituzioni e i media embedded,  ma tutto ciò – riflettendo a posteriori – appare come una precisa e studiata “concertazione mediatica” e che tutto faccia parte di un programma “di distrazione di massa” che cerca Fascismi e Nazismi laddove non esistono, e che lancia denunce a fantomatiche “onde nere” (peraltro inesistenti sia a livello numerico che a livello elettorale, nonostante qualcuno si faccia soverchie illusioni).

A chi ha cuore le sorti di questa nazione il teatrino di ieri è apparso un fetore emanato da una fogna maleodorante, talmente ridicolo da provocare forti conati di vomito a chi veramente si professa Patriota. Perfino un giornalista che certo non si può tacciare di “nazifascismo” come il buon Mentana ha giudicato severamente la notizia (fonte), perchè conscio che se l’attività di repressione del dissenso propugna queste clamorose bufale, la strategia sistemica comincia a presentare le prime falle, nonostante il Parlamento invece di legiferare a favore della propria sovranità e ad emanare provvedimenti in favore dei meno fortunati appartenenti alla Comunità Nazionale, perda il suo prezioso (sic) tempo a dibattere su fantomatiche leggi liberticide. Il liberalcapitalismo travestito da democrazia governa tramite una propaganda pervasa di falsità e allo stesso tempo confeziona fake news usando i lustrascarpe mediatici che altro non attendono l’accreditamento a corte.

Ridicolo è il carabiniere che – invece di avere nella propria camera una bandiera italiana – fa bella mostra di quella che – senza ombra di dubbio – nella Grande Guerra è una bandiera appartenuta ad un nemico da noi sconfitto, in uno dei pochi vagiti patriottici che questa martoriata Nazione ha avuto dal 1861 ad oggi.

Ridicoli sono i media che ancora fino a stamani continuavano insistemente a parlare di “Bandiera Nazista” facendo non solo disinformazione politica, ma anche distillando alle masse delle vere e proprie bufale storiche.

Ridicole sono le istituzioni che ora “puniranno” il carabiniere di turno che verrà sacrificato sull’altare della lotta al  “Nazifascismo”.

Tutto quanto è accaduto ieri è l’ennesima prova che questa nazione è completamente marcia e destinata all’oblio e alla cattività…. anche perchè il vero dramma emerso ieri risiede nel fatto che un Carabiniere della Repubblica abbia nella propria camera il poster di Salvini in versione Rambo……

Tribuno della Plebe

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14 risposte a Il teatrino del ridicolo

  1. Giovanni Garotti ha detto:

    Italia: nazione tradizionalmente di traditori. Meglio l’ Impero Austroungarico.

  2. Fernando ha detto:

    Colonya Italya

  3. Cippi ha detto:

    Non sono in sintonia questa volta; se fai il carabiere devi giurare fedelta’ alle istituzioni ed alla patria.
    Se la costituzione e I suoi valori non ti vanno non ti arruoli nell’arma.
    Qui non si sacrifica nessuno sopra alcun altare e’ solo e puramente una questione di coerenza.
    P.s.: chiamare l’Alto Adige Sud-Tirolo e riferirlo cosi’ alla Patria non mi pare altresi’ coerente.

  4. Sabry ha detto:

    Bene a cambiare la copertina della pagina precedentemente impostata.

  5. Cippi ha detto:

    I soliti cretini:
    abboccando come carpe I soliti cretini creano caos …… provocando reazioni spropositate e controproducenti alla lotta al sistema; viene da pensare che questi elementi siano prezzolati dal medesimo, come purtroppo e’ gia’ accaduto.
    Attenzione a questi personaggi.
    W L’ITALIA.

  6. Alter ha detto:

    Roma:
    Attentato dinamitardo anarchico, contro una caserma dei Carabinieri.

    Cosa da nulla evidentemente, per i Ras democ-ratti della repubblichetta bananiera:
    Per un megafono ed un comunicato stampa, il pecorame diversamente rosso o rosatellum, si sfianca nelle camminate organizzate da pd/presidenza di camera e senato/anpi/coop/media.

    Ma nemmeno un fiato, e tantomeno un passo, se davanti ad una stazione dei Carabinieri, esplode un ordigno dinamitardo di “matrice” sinistra.

    Le azioni “Left/Dem” chiariscono intenti e coperture:
    Un megafono ed un foglio di carta non allineati alla “narrazione mediatica ufficiale”, sono piu’ pericolosi di un candelotto di polvere da sparo anarchica esploso davanti ad una sede dei “servitori dello Stato”.

    Buono a sapersi.
    Cari Carabinieri, prendete nota.
    Per Voi, renzi, boldrini, grasso, camusso, madia, pinotti e sinistrame vario e avariato, non presenziano e tantomeno sfilano.

    Per tutti Lorcompagni, Voi contate un emerito kazzo.

  7. Anonimo ha detto:

    Qui oramai di ridicolo c’è tutta l’i-taglia. Un teatrino di burattini con relativo Mangiafuoco che dispensa qualche moneta d’oro al burattino più meritevole. E siccome nella favola quest’ultimo è Pinocchio, noto per le sue bugie, possiamo senza tema di smentite affermare che 2 + 2 = 4. La matematica non è una opinione!

  8. Cippi ha detto:

    Alter e’ esattamente quello che sostengo:
    Siccome, temporaneamente, al sistema non interessa chi non lo preoccupa,ecco rivolgere le sue attenzioni a questi spavaldi bulli.
    Se a sinistra ci fossero pericoli “veri”stai tranquillo che la reazione si esplicerebbe.
    Comunque concordo nella posizione relativa alla disinformazione imperante.

  9. Alter ha detto:

    Vittorino “O Curto”.
    Il Re Coniglio.
    Fosse rimasto a Roma, a difendere la città dall’assedio delle truppe tedesche –
    a costo della vita, in attesa degli ammerigani “libberatori” – tutta la Nazione si sarebbe stretta attorno alla Monarchia.
    E non vi sarebbe stata alcuna vergogna ottosettembrina, dalla cui “Fama” l’Italia non si è ancora redenta.
    E l’Italia sarebbe ancora Nazione.

    Ma una simile audacia era nelle corde di un unico Savoia; Amedeo d’Aosta.

    Ma nel 1943 Amedeo era sottoterra da diciotto mesi.
    Morto in Kenya di malaria, in prigionia, pur di non lasciare soli i suoi Soldati.

    Le Scelte determinano la Storia.
    La Storia i Miti.
    Amedeo è un Mito della Storia d’Italia.
    Vittorino “O’ Curto” una flatulenza.

  10. Cippi ha detto:

    Alter la storia è storia……se Mussolini durante la marcia su Roma avesse preso a calci nel sedere il re e avesse fatto quello che doveva il problema non sarebbe mai nato…….invece….

  11. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Cippi quando si scrive di Storia occore soprattutto la capacità di contestualizzare gli avvenimenti; a posteriori siamo tutti bravi a scrivere la storia vincente. Un caro saluto naturalmente romano

  12. Alter ha detto:

    Le Scelte determinano la Storia.
    La Storia i Miti.
    Benito Amilcare Andrea Mussolini è un Mito della Storia d’Italia.
    Vittorino “O’ Curto” una flatulenza.

  13. Cippi ha detto:

    I compromessi, siamo alle solite.
    Non voglio togliere onore a nessuno, però se non guardiamo con occhio critico rivolto a quello che è successo, non costruiamo un radioso futuro.
    Tanto la storia fa sempre pagare il conto.
    Un saluto affettuoso.
    Alter pensa un po’ che adesso abbiamo anche le spoglie del nano sabaudo.

  14. Alter ha detto:

    Fanatismi giudaici.
    Il “nano sabaudo” ebbe il criminale Togliatti (governo badoglio 2) come “ministro” dopo la sua vergognosa fuga a Brindisi.

    Ma la “Komunità degli Eletti”, ora esige la tardiva cancellazione del nome del reuccio, ancora evidentemente presente in alcune scuole e istituti statali di varia natura e genere.

    Ecco individuato il focolaio della malattia, che affligge il sioncompagno fiano.

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