Le Scrofe e il Virus: notizie dal recinto nazionale.

Ogni volta che il regime vigente porta la comunità nazionale (o quel che ne resta) all’esercizio dei ludi cartacei, ci troviamo davanti ad un teatrino mediatico di infimo livello politico e ad uno squallido protrarsi di offese, promesse e voli pindarici, che vista l’occupazione militare che la Nazione sta in questo momento subendo, altro non rappresentano che i belati di pecore dentro un recinto ben controllato. Proprio in questi giorni l’argomento che ha riempito le cronache elettorali è tale da far riflettere su quanto andiamo dicendo da anni: questi sono i giorni delle SCROFE. Scrofe sono quelle che appartengono alla diatriba della patriottica Meloni contro la sindaca pentastellata Raggi, in merito alla “monnezza” romana. Un livello di discussione che ormai non appassiona nemmeno più i netturbini dell’Urbe. Scrofa (anzi Maiala) è stata definita dal comico (?!) Gnocchi la gentile Claretta Petacci rea soltanto di essere stata accanto all’uomo che amava fino all’ultimo secondo della sua vita, e che meritava, sempre secondo l’esimio comico (?!) a 72 anni di distanza, un’infamata pubblica degna delle peggiori macellerie messicane “mediatiche”.

Appare fin troppo ovvio che questo declassamento dell’agone politico è totalmente convogliato da chi rappresenta in questo momento l’establishment mondialista e da chi (almeno a parole ma non nei fatti) vorrebbe combatterlo: ossia da tutte quelle forze politiche che già fanno parte dell’arco partitocratico e che si stanno tentando di “spartirsi il territorio dentro il recinto“. Conseguenza di questa competizione è una cloaca maxima rappresentata dall’attuale campagna elettorale (peraltro dopata e peraltro già intrisa di inciuci) che ha raggiunto livelli da repubblica bananiera, quale in fondo noi siamo da 72 anni. Anzi quali Loro sono. E diciamo “Loro” perchè crediamo che esista ancora una comunità nazionale che rifiuti questo decadimento morale.

E cosa si contrappone alle Scrofe ? E perchè nel titolo abbiamo indicato anche un Virus ?

Perchè, lecitamente ed in maniera mediatica efficace, alle Scrofe si sta contrapponendo l’area “antagonista” della Destra Radicale (sia rappresentata da movimenti singoli, sia rappresentata da “correnti di voti” all’interno di flussi elettorali che confluiscono in LN e FDI). Una destra radicale che ritiene doveroso partecipare (come peraltro ha sempre fatto) a questa tornata di ludi cartacei per “inoculare il buon virus all’interno di un corpo statale ormai marcio e creare gli anticorpi per la Rivoluzione“. In questa sede soprassediamo su distorsioni ideologiche, spezzatini storici, o anti-socialismi da bar, ma preferiamo focalizzarci sull’efficacia di questa strategia, rispettando ogni scelta politica ma non esimendoci dalla nostra severa opinione.

La “strategia del virus” ha già palesato ormai la sua totale inefficacia, specie per chi si professa di portare avanti un “programma rivoluzionario” che sia di destra o che sia di sinistra. L’esempio francese del Front National ha ampiamente dimostrato che il sistema dispone di “agenti reagenti” assai efficaci ed è stato un attimo tirar fuori dal cilindro il primo Macron che passava, per disinnescare le (buone) mire politiche di Marine Le Pen. Stesso dicasi per la Grecia, dove un finto “agit prop sinistro e proletario” come Tsipras è stato sufficiente per lenire e fregare un intero popolo che soffrirà le pene per i prossimi decenni a venire. Se qualcuno (come si sente dire) pensa di andare in parlamento a “smontare i seggi” (anche i grillini anni fa lo dicevano) è un illuso, o peggio ancora, un ingenuo.

In verità oltre alla Destra, ci sarebbe anche una Sinistra Radicale (non certo quella dalemiana o bertinottiana) che muoverebbe ancora una buona massa di voti, ma che invece di portarsi su posizioni socialiste meno “antiquate”, rimane ingabbiata in sepolcri ideologici già compiutamente fallimentari, ed al momento non ha nessuna possibilità di attrazione popolare, visti anche i repentini cambiamenti sociali in atto che non rendono più appettibile tematiche dottrinarie che rimandino al bolscevismo. Fermo restando che una enorme massa di voti di chi una volta si sarebbe riconosciuto “comunista” è stata già inglobata dal Movimento 5stelle.

Per questo non abbiamo sicuramente un giudizio magnanimo nei confronti (sinistri/destri) di chi “vuole smontare l’Unione Europea pezzo per pezzo” e poi si candida alle Europee. Come non abbiamo stima di chi “non riconosce le regioni” e poi si candida alle Elezioni Regionali.

In questa sede riteniamo quindi doveroso ribadire la nostra posizione astensionista ancora più convintamente. Non sarebbe coerente portare avanti il nostro lavoro dottrinario e politico, “derogando” proprio in questo momento dalla nostra bussola, solo perchè, usando una metafora letteraria, “all’orizzonte finalmente si vedono i Tartari“. Tartari o cadreghe ?

E oltretutto una nostra approvazione elettorale non sarebbe nemmeno strategicamente furba. Non si può tornare al voto (ma poi per votare chi?) proprio nel momento in cui l’astensione ha raggiunto i livelli più alti. Qualcuno si è chiesto perchè il Presidente della Repubblica nel suo discorso di fine anno abbia fatto appello ai “ragazzi del 99” (1999) ?  E come mai la prima paura del sistema è quella dell’astensione ?

E’ anche vero che le strategie politiche mutano e che le scelte attiviste possono variare in base al momento storico (e per questo le rispettiamo), ma sarebbe onesto osservare che anche il regime vigente muta velocamente, e soprattutto, “ti elegge, ti ingloba, ti pervade e ti compra”, come l’esperienza dimostra fin dal più piccolo consiglio comunale di frontiera.

In questo momento riconosciamo la comunità nazionale ma non riconosciamo questo Stato che altro non è un recinto di mucche controllate dai valvassini del padrone. La rinascita nazionale deve avvenire FUORI DAL PARLAMENTO DI UNO STATO CHE NON RICONOSCIAMO. La rinascita deve avvenire in maniera legale ma non in maniera “elettoralmente partecipativa”. La storiella del “non voti e allora non ti puoi lamentare” è una balla ormai totalmente fuori tempo massimo.

Buoni ludi cartacei a tutti.

Il Tribuno

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18 risposte a Le Scrofe e il Virus: notizie dal recinto nazionale.

  1. Alessandro Pizi ha detto:

    Perfetto e Preciso!

  2. Giovanni Garotti ha detto:

    Perfettamente d’ accordo con quanto appena letto: solo che così, si avvantaggiano i partiti votoscambisti, tipo PiDocchi. La mia intenzione, è comunque di non andare a votare.

  3. Maurizio Canosci ha detto:

    Direi che la disamina non fa una piega ed enuncia in modo chiaro e netto i contorni del nostro voler “Essere” a tutti i costi rispetto “all’apparire” che ha……un costo ! (in termini di etica, morale e coerenza)

  4. Cippi ha detto:

    Inqualificabile Gnocchi, insultare gratuitamente chi per i propri ideali ha perso la vita ingiustamente perché estranea agli avvenimenti del periodo, è ingiusto e vigliacco.
    Solidarietà da un Socialista Nazionale di Sx.

  5. Maurizio Canosci ha detto:

    @Cippi
    , leggo sempre con piacere i suoi interventi e mi permetto solo una critica rispetto all’ultimo commento; perché dichiararsi Socialista Nazionale di sx così facendo mettendo di nuovo dei paletti inutili ? Siamo Socialisti Nazionali…… punto ! Con il sorriso sulle labbra.

  6. Cippi ha detto:

    Caro Maurizio, il percorso politico che mi ha portato a scrivere in questo sito è diverso dalla maggioranza dei miei interlocutori.
    Non rinnegando le mie origini le rivendico invece, non per creare paletti, ma per dimostrare che tutti Noi assieme possiamo creare un Italia migliore nell’insegna dell’unità Socialista.
    Un Saluto Fraterno.

  7. Alter ha detto:

    Astensione Democratica Elettorale Nazionale.

    Non c’e altra Via (pacifica) di Uscita dalla palude partitocratica parlamentaristica che, per l’occasione, si è mascherata e riverniciata per rientrare in massa nel “Nuovo Parlamento”.

    E se l’Astensione Democratica il 5 Marzo raggiunge la Maggioranza del 50+1 o superiore; allora il Dado è Tratto.
    Non c’e’ “Nuovo Parlamento” che tenga.

    Le Elezioni Farsa organizzate dalla Repubblica delle Banane, saranno da considerarsi democraticamente NULLE.

  8. Maurizio Canosci ha detto:

    @Cippi; ti ringrazio, ora ho compreso e ricambio il fraterno saluto

  9. Maurizio Canosci ha detto:

    @Alter; noi lottiamo per questo. In alto i Cuori !

  10. PieroValleregia ha detto:

    salve
    sono Piero, genovese dell’entroterra e sottufficiale MM in pensione; sono anni che non voto e non partecipo ai “ludi cartacei”; nessuno mi e ci rappresenta e votare tanto per farlo o per votare contro, non fa parte della mia cultura e conoscenza.
    La gente ancora non capisce che, chiunque si voti, restando nella UE e con 118 basi USA sul.nostro territorio nazionale, nessuno deciderà per i nostri interessi ma solo per quelli degli invasori e usurocrati
    un saluto
    Piero e famiglia

  11. Maurizio Canosci ha detto:

    Grazie Piero per l”intervento che rispecchia perfettamente il nostro pensare socialista nazionale: a te e famiglia contraccambiamo il saluto legionario

  12. Sabry ha detto:

    Cippi Socialista Nazionale di sx perché scrivi qua.

  13. Cippi ha detto:

    Cara Sabry scrivo qua perché sono un Socialista Nazionale.

  14. Giovanni Garotti ha detto:

    Vi faccio notare che la sen. de pin, ex 5stalle, ex tsipras, è candidata di forza nuova…..venduti pure loro.

  15. Angelo Murru ha detto:

    Io non credo che, al potere delegato dai deleganti mondiali, interessi la percentuale di quanti pecore vadano in quelle squallide urne! Anche andasse solo il venti per cento, farebbero solo finta di stracciarsi le vesti! Anzi, tanto meglio, decidono nelle loro segreterie delegate, come organizzarsi! Tanto il giorno dopo, si ripresenta il solito miserabile siparietto italiano! Viaggi di accredito in america, viaggi in israele ecc. ecc. Ovvio che non è solo per farsi accettare, ma sopratutto per servilismo e per andare a prendere ordini e qualche soldo!!! Proprio come alcuni decenni fa, facevano i comunisti, che andavano un giorno si e l’altro pure, a prendere ordini e soldi nella loro adorata mosca, per poterci autosottometterci alle meraviglie del bolscevismo. Ora, gli stessi, lo fanno sul versante che ha dominato su tutti. La cosa che non è cambiata, è l’alto tasso di prostituzione istituzionale!

  16. Cippi ha detto:

    Si sono fatti la legge elettorale su misura per blindare in collegi sicuri i candidati da loro prescelti, fatte le liste hanno evitato scontri pericolosi fra competitori……
    Il voto legittima questo schifo!
    L’astensione delegittimare questo schifo!

  17. Cippi ha detto:

    Sconcertano

  18. Mark ha detto:

    Mi permetto di intervenire sulla questione del voto. In principio avete ragione. Ma oggi ci sono due emergenze assolute, che secondo me legittimano un voto in stato di necessità: euro e immigrazione. Facendosi due calcoli –sempre se i sondaggi sono attendibili– le uniche due forze che realisticamente potrebbero fare qualcosa (io non ci credo, ma una piccola speranza è meglio del baratro) sono Lega e CasaPound.

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