Le menzogne della stampa internazionale sul Venezuela

Contrariamente a quanto ampiamente riportato dai mezzi di comunicazione occidentali, il processo bolivariano è vivo e vegeto e  la Revolución – iniziata con l’elezione del presidente Hugo Chávez e successivamente con la presidenza Maduro – costituisce un modello di socialismo ideale per larga parte del continente sud americano. La sinistra nazionalrivoluzionaria, al governo da quasi diciotto legislature, espressione del governo di Maduro, così come quello precedente di Chávez, è costantemente attaccata dai più potenti mezzi d’informazione internazionali, proprietà delle grandi corporazioni private e delle multinazionali che governano il mercato globale. 

Sulle testate di questi galoppini  trovano spesso posto la solita tarantella: il governo bolivariano è una feroce  dittatura governata da caudillos responsabili della poverta che sta affamando il popolo venezuelano. La realtà invece è un’altra, prendendo spunto dal  modello castrista il socialismo bolivariano ha posto fine in Venezuela a quell’area riservata agli affari statunitensi e che forniva, “senza troppe storie”, carburante a quella macchina drogata di crescita senza freni che è il capitalismo globalizzato.

La campagna mediatica diffamatoria dell Occidente capitalista  ha avuto il suo culmine  dopo la morte di Chávez.  In particolare, negli ultimi mesi e in concomitanza con la guerra economica e la strategia della violenza realizzata dalla destra filoamericana , in combutta con i poteri di Washington, la stampa internazionale ha contribuito a creare una immagine falsa del Venezuela bolivariano.

Nel complotto contro il socialismo bolivariano,  la stampa italiana, quella per intendersi più influente sull’opinione pubblica ha agito con scorrettezza e poca professionalità nei confronti del  Venezuela. In perfetta coerenza  di vedute il corrotto potere economico italiano, che ha trasformato e svenduto lo Stato italiano in funzione dell’indirizzo globalista neoliberista, e il potere  mediatico esercitato hanno  scelto di trattare il caso venezuelano non nel rispetto di una informazione seria e corretta, ma genuflettendosi all’impostura imperialista composta da entità economiche e finanziare con struttura planetaria che intravedono nel corso  della Rivoluzione bolivariana una minaccia per i loro interessi economici.  L’unica informazione che  che fino ad oggi ha trattato con serietà e correttezza di opinione la rivoluzione bolivariana e’ quella che non ha padroni. In Italia vari blogger indipendenti ed alcune testate (oltre che noi incessantemente da molti anni) hanno espresso liberamente il loro pensiero grazie al fatto di non dipendere economicamente da nessuna grande multinazionale.

Per spiegare ciò che sta veramente accadendo in Venezuela, e nel tentativo di dare un piccolo contributo chiarificatore della situazione, possiamo citare il caso delle Guarimbas. Le Guarimbas sono il prefetto esempio per spiegare un clima di  violenza organizzato dalla destra più reazionaria e antipopolare in Venezuela, quella che ha creato una campagna diffamatoria di cui è vittima il processo bolivariano .

Il piano della destra filoamericana, La Salida, guidata da Leopoldo Lopez, strettamente connessa agli interessi degli Stati Uniti , per deporre il legittimo presidente Maduro, eletto con  un regolare processo democratico, era quello di mobilitare le masse sulla falsa riga delle “rivoluzioni colorate” come quelle di Libia, Siria e Ucraina. Le manifestazioni che dovevano apparire come “pacifiche manifestazioni di giovani studenti democratici”, avevano , e hanno tuttora, lo scopo di una  violenta guerriglia urbana, con il supporto di infiltrazioni di paramilitari provenienti dalla vicina Colombia .

Queste azioni terroristiche chiamate “Guarimbas”, avevano come scopo il blocco e il controllo delle strade, azioni armate e incendiarie contro le istituzioni socialiste della Repubblica Bolivariana del Venezuela; queste azioni criminali si concretizzavano mediante l’utilizzo di  chiodi atti a creare incidenti stradali e  fili di acciaio posizionati all’altezza della testa con l’obiettivo di decapitare i motociclisti che transitavano lungo le vie delle città. Gli obiettivi  sensibili delle azioni terroristiche  erano i simboli delle conquiste sociali dello stato bolivariano: ospedali, centri di salute, ambulanze, scuole, asili, centri per il turismo, tv di stato. Supermercati e negozi , al soldo di quella borghesia traditrice , erano spesso costretti a chiudere per portare volontariamente la popolazione allo stremo e scendere in piazza contro il presidente Maduro . Una specie di strategia della tensione che avrebbe dovuto portare a legittimare un cambio di governo o addirittura un intervento dall’esterno.

Questa caccia al chavista , ha provocato la morte di  cittadini venezuelani e un migliaio di feriti, tra appartenenti alle  forze di polizia e delle forze armate. Con la più meschina e crudele delle strategie la destra ha ingaggiato cecchini senza scrupoli per fare fuori coloro che  cercavano di togliere le barricate costruite in citta dai traditori della Repubblica.

Riepilogando , le Guarimbas della destra, iniziate il 12 febbraio del 2014, subito dopo la vittoria di Nicolás Maduro alle elezioni presidenziali, avevano come scopo  il caos interno, per poi accusare il Governo democratico venezuelano di violare i diritti umani in Venezuela.

Tutto questo, attraverso “operazioni speciali”, sotto “falsa bandiera”, finanziate dalle corporazioni del capitalismo per dare luogo ad “guerra senza limiti” voluta intenzionalmente dagli Stati Uniti contro il socialismo bolivariano. Una strategia per creare  il casus belli al fine di  legittimare un intervento militare simile a quello di Panama per riportare la situazione in una condizione di normaliàa e asservimento del Venezuela alla causa della globalizzazione .

T.R.

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7 risposte a Le menzogne della stampa internazionale sul Venezuela

  1. Angelo Murru ha detto:

    Gli stramaledetti americani, anche se la frase era, Dio stramaledica gli inglesi (ma tanto è la stessa feccia) continuano a cercare di conquistare il mondo con la loro arrogante convinzione che la Terra è cosa loro. Solo loro possono avere le armi nucleari, così possono “proteggere” il mondo da inesistenti criminali mondiali. Ma non ne esistono, gli unici sono loro, insieme agli altri stati canaglia che sono israele g.b. e francia. Più ovviamente tutti gli ignobili servi genuflessi alla società delle nazioni. La loro ingordigia è insaziabile. Non accettano che esista uno stato indipendente. La loro democrazia deve ammorbare la Terra e chi si oppone giù bombe democratiche. Io spero che continuino ad esistere Nazioni che si oppongano alla criminalità organizzata dall’onu, sapendo che purtroppo è una lotta impari. Ma degna di onore e rispetto. Mi dispiace che il mio Paese non sia tra quelli.

  2. Alessandro ha detto:

    Intanto proprio oggi 20 marzo 2018 lo stato venezuelano “SOCIALISTA BOLIVARIANO” ..è arrivato a consegnare la Casa popolare 2 Milioni…su 3 milioni di Venezuelani in difficolta’ abitativa…una casa dignitosa…per ogni cittadino Venezuelano con i proventi del Petrolio Nazionalizzato appartenenti allo stato! UN PROGETTO VOLUTO DA CHAVEZ NEL 2012 e che dovrebbe terminare nel 2019secondo la programmazione del governo! …NESSUNO RESTA INDIETRO! ….

  3. Riccardo Poletti ha detto:

    @Angelo Murru

    “Gli Stati Uniti d’America sono l’unico paese occidentale ad essere passato da uno stato di barbarie ad uno di decadenza senza essersi fermato neanche per un giorno in quello della civiltà.”
    (G.B. Shaw)

    Contro Roma città dell’anima sta Chicago capitale del maiale.
    la lotta è dunque tra noi e loro: tra loro che sono bestie progredite e noi che siamo civilissimi uomini primitivi. Ecco perché l’america ci invade e ci avvelena con la sua civiltà senza sale.
    sulla via del primato c’è John Bull e Uncle Sam. E Cesare dovrà levarseli di tra i piedi.
    (Berto Ricci)

    “Non v’è nulla di turpe che un inglese non possa fare, ma non troverai mai un inglese disposto a riconoscersi in fallo.
    l’inglese uccide, spadroneggia e riduce in schiavitù sempre e solo per considerazioni e doveri morali, ma questo non gli impedirà mai di distruggere ferocemente qualunque popolo si ritenga, in omaggio alle stesse considerazioni e agli stessi doveri morali, autorizzato a resistere alla sua prepotenza e alla sua ingiustizia.” (Vale anche per gli americani, loro cuginetti…., stessa mentalità)

    C’è qualcos’altro da aggiungere?

  4. Riccardo Poletti ha detto:

    ah, sì.
    “”TRENTA SECOLI DI STORIA CI PERMETTONO DI GUARDARE CON SUPREMA PIETÀ TALUNE DOTTRINE D’OLTRALPE SOSTENUTE DA PROGENIE DI GENTE CHE IGNORAVA LA SCRITTURA, CON LA QUALE TRAMANDARE I DOCUMENTI DELLA PROPRIA VITA, NEL TEMPO IN CUI ROMA AVEVA CESARE, VIRGILIO E AUGUSTO.””

    Romanamente ti saluto. A Noi!

  5. Angelo Murru ha detto:

    Purtroppo condivido. E ora siamo diventati i servi striscianti di popoli di incivili. Abbiamo buttato alle ortiche tutta la nostra storia e dignità. E l’unica forma di orgoglio che viene manifestata da questo gregge bastardo, è quella di continuare ad inquinare le ultime parvenze di civiltà. Tutto il mio disprezzo a questi 60 milioni di servi infami e putridi.

  6. Alessandro ha detto:

    QUANDO SI PARLA DI VENEZUELA SI DEVE CAPIRE CHE LORO PROGRAMMANO LO STATO SU CIO CHE LO STATO SI è RIPRESO…E CHE LO STATO PRODUCE REALMENTE FISICAMENTE E MATERIALMENTE E LE PROSPETTIVE FATTIBILI …PER QUESTO ANDRANNO AVANTI…SENZA INGANNARE IL POPOLO CHE SA GIA COSA GLI ASPETTA….DI POSITIVO E NEGATIVO DI CERTO NO è L’I-PHONE CHE LI METTE IN CRISI!…

  7. Giovanni ha detto:

    Hugo Chavez vive e lotta con noi

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