Corea del Nord: una nuova Singapore ?

Proprio in questi giorni stiamo assistendo ad una svolta storica per la Corea del Nord e per le sue politiche, sia economiche che geopolitiche. Îl Presidente Kim Jong Un il 22 aprile ha comunicato la sua decisione tramite la Tv di stato nordcoreana: “non c’é più bisogno di test nucleari o missilistici”. E il 27 aprile ha compiuto un ulteriore passo, incontrando il presidente sudcoreano Moon al confine, sul 38° parallelo e proprio durante il vertice, molto significativo, ha affermato di un ulteriore avvicinamento nei confronti dello storico nemico, seppur connazionale. 

Queste mosse sono però solo l’ultimo tassello del governo molto arguto di Kim Jong Un. Dal 2011 infatti, succedendo al “caro Leader” Kim Jong-il, ha avviato un’intensa opera di militarizzazione ma anche un lento processo di apertura economica dello Stato.

Facendo una breve analisi:

– nel 2013 la Corea del Nord era in forte recessione economica e risultava semplice subalterna della Cina di Xi Jimping. Col rischio di eventuali rivolte colorate orchestrate dai nemici storici. Era isolata e fortemente chiusa anche nei confronti della Corea del Sud.

– Nel 2018 troviamo una razionale apertura economica, senza cedimenti.

Il programma missilistico può ormai considerarsi concluso, dati gli enormi progressi fatti: la dotazione dell’atomica tattica e sofisticate armi.

I successi diplomatici inoltre sono evidenti: la Russia, storica alleata dall’epoca sovietica, continuerà a rifornire di materie prime la Corea del Nord; la Corea del Sud, soprattutto dopo le recenti Olimpiadi invernali, si avvia ad un processo di progressiva pace e distensione.

E anche i nemici storici sono costretti a fare due passi indietro: il presidente americano é obbligato a dialogare con quello che, fino a poco tempo fa, veniva dipinto come un pazzo irrazionale. Mentre il Giappone, seppur con riserve, si dice fiducioso della svolta.

Il tutto, credo sia d’obbligo ammetterlo, è un’enorme vittoria per Kim Jong Un, che ora può anche permettersi di chiedere la totale smilitarizzazione del vicino sudcoreano, ponendo addirittura fine allo “stato di guerra permanente”, vigente da 60 anni.

In questo scenario l’unico disperato tentativo nemico, vista anche la perdita del burattino sudcoreano, che ormai dialoga tranquillamente con la Corea del Nord e gli stringe pure la mano, è stato organizzare a febbraio scorso delle rivolte contro il presidente Moon a Seul, con tanto di bandierine a stelle e strisce. Il tutto rivelatosi un gigantesco flop. Tanto che non solo il 27 aprile Kim e Moon si sono amichevolmente incontrati con tanto di commoventi abbracci conditi da parole di stima reciproca, ma lo stesso Trump incontrerà il Leader nordcoreano a maggio. Insomma un successo su più fronti.

La Corea del Nord nell’ultimo periodo viene inoltre considerata un autentico miracolo economico. Nonostante le tensioni geopolitiche e l’isolamento internazionale infatti, nel 2016 il PIL è cresciuto del 3,9%. Il miglior risultato del paese nel nuovo millennio. Il rischio una forte crisi economica è sparito e i lavoratori nordcoreani ottengono buoni redditi anche all’estero, sotto la copertura di imprese statali.

Sarà un lento processo (non irto di difficoltà e di colpi di coda occidentali) ma le frontiere, almeno commercialmente, verranno aperte. E credo inoltre che tra qualche anno si potrebbe anche arrivare ad una vera riunificazione territoriale delle due Coree.

Gianluca Vannucci

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Geopolitica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Corea del Nord: una nuova Singapore ?

  1. Buon per Loro se riusciranno a ” Pacificarsi e Riunirsi ” in Unica Corea senza divisioni ne confini Nord-Sud :-) ! Dovremmo anche da noi \o ” COMPLETARE ” del Tutto ” Quel Processo ” di Unificazione Nazionale Italica ” Spirituale&Materiale ” di FATTO :-) ANcor da ” ULTIMARE ” \o :-) ! Sempre in alto i nostri cuor :-) \o

  2. Alter ha detto:

    Una Corea unita equivale ad una Germania unita.
    Se una Corea a metà (quella del sud) è diventato un “mostro” produttivo tecnologico e di innovazione continua; figurarsi cosa può una Corea interamente riunificata.

    Corea Unita; una capacità di lavoro, disciplina e sviluppo economico; che ricalcherà quelli della Germania riunificata.
    Povera italietta; in perenne balia della Partitocrazia parassitaria – criminale quanto sconclusionata – della Repubblichetta delle Banane.

  3. Giovanni Garotti ha detto:

    ….inoltre, la Corea del Nord, è priva di moneta a debito rotschieldiana…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...