Prima del caos

Allo stato attuale delle cose (come ultime immagini basterebbero quelle degli africani che hanno superato la barriera dell’enclave spagnola di Ceuta piuttosto che i disperati vaganti in est eurolandia che cercano di raggiungere l’Italia) ed al netto di ciò che succede di depravato e disgustante ormai in ogni luogo europeo da parte di elementi che di civile non hanno nemmeno il ritegno, credo sia opportuna una riflessione senza peli sulla lingua. Il Socialismo Nazionale per sua natura non è razzista né ha tendenze idiote di suprematismo perché ha come meta finale la giustizia sociale che travalica il concetto di classe ed il beneficio di considerare naturali e necessarie le differenze di etnia, così come non ha integralismi religiosi da difendere connotando in ogni essere umano la trascendenza spirituale, eppure proprio per questo vuole esaltare l’identità di Stirpe e la sacra difesa della Terra degli Avi che ogni Popolo ha da perseguire in casa propria.

Considerando perciò che in questo preciso momento storico c’è la volontà palese di aggressione da parte di gruppi etnici estranei alla nostra genesi, alla nostra Terra e alla nostra appartenenza identitaria, foraggiati e sostenuti da organizzazioni criminali (legalizzate o meno), é venuto il momento di una dichiarazione di guerra ufficiale da parte di coloro che sono stati deputati dai cittadini a rappresentarli nelle assise parlamentari delle singole Nazioni d’Europa, pena la condanna per alto tradimento.

La dichiarazione di guerra deve essere consegnata agli ambasciatori dei paesi di provenienza dei clandestini, ed ai paesi fiancheggiatori che permettono l’attraversamento dei territori di competenza, ed alle organizzazioni – laddove legalmente riconosciute – che operano per facilitare l’invasione. Detto ciò significa fare intervenire le forze armate secondo le modalità necessarie ed internando in luoghi di detenzione coatta tutti coloro che saranno – di conseguenza – considerati nemici in quanto appartenenti a paesi in guerra contro di noi, secondo la Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra.

Questo è necessario prima che avvenga il contrario e cioè che gruppi di guerriglia allogena inizi un’azione offensiva su larga scala.

O forse quando gruppi comunitari stranieri non registrati ed appena sgombrati minacciano apertamente che andranno ad occupare le abitazioni dei residenti li dobbiamo considerare solo dei buontemponi così come gli allogeni che assaltano le forze dell’ordine in branco, o vandalizzano il nostro territorio in spregio a noi volutamente dobbiamo considerarli rifugiati !?!? Tertium non datur.

Lo stesso deve essere accompagnato dalla chiusura delle frontiere ai cittadini extracomunitari e dal blocco navale a sud delle nostre frontiere marittime ad opera della nostra marina militare. E’ l’ora di finire le tarantelle. Ci ritroveremo le frontiere mitteleuropee chiuse e non avremo più modo di difenderci.

Quanto abbiamo appena riportato non è affatto una provocazione poiché non è nelle nostre corde lo stridio scomposto, ma è la ferma considerazione di chi ha ancora un minimo di sana e capace facoltà mentale. Del resto, per i benpensanti a libro paga di Ong, partiti finto-giacobini o congreghe vaticane, è sufficiente lavarsi la coscienza con qualche questua filantropica o con qualche post sui social nei loro salotti virtuali radical chic. Ma il caos, se non fermato, raggiungerà anche loro.

Il Tribuno MC

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2 risposte a Prima del caos

  1. Alter ha detto:

    Sergiomattarella ha squinzagliato i “Servizisegreti” della Repubblichetta delle Banane, per indagare se Chl lo ha mandato “Affankulo” on line, è il KGB russo.

    Sergiomattarella, lo sa benissimo.
    Chi lo ha mandato “Affankulo” on line, sono I Cittadini Italiani.
    Sergiomattarella è il Gerarca Maximo.
    Il Partitocrate Super Lottizzato di un Parlamento che non esiste piu’.

    Sergiomattarella:
    Una unica Strada (dignitosa) da percorrere:
    DIMISSIONI IMMEDIATE.

  2. Alter ha detto:

    Ogni Anno, Centinaia di Cittadini Italiani; Lavoratori Italiani (Camionisti, Rappresentanti, Impiegati, Artigiani, Commercianti, Imprenditori, Casalinghe e Studenti) tutti Pendolari del Lavoro, muoiono sulle strade della Repubblichetta delle Banane.

    Per loro nessuna campagna mediatica vittimistica.
    Non così se si tratta di Immigrati.

    In questo caso il Sistema “Midiatico” della RdB, ricorre immediatamente a tutta la pedante retorica Immigrazionista Vittimistica di cui dispone.

    Alcuni migranti sono morti in Puglia andando o tornando dal Lavoro?
    Amen.
    Ai Lavoratori Italiani accade ogni Giorno.
    E Nessuna “Istituzione” si mobilita a “Commemorarli”.

    Afropendolari:
    Benvenuti nella Repubblichetta delle Banane.

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