Il Nulla politico

Il risultato delle elezioni regionali in Umbria vede la (ricostituita) coalizione del centro-destra nettamente superiore in termini elettorali alla coalizione 5 Stelle-PD. Leggevo qualche giorno fa che sembrerebbe da alcuni sondaggi che il centro-destra abbia buonissime possibilità di strappare al PD anche l’Emilia-Romagna. Possiamo dedurre che se si andasse al voto oggi tornerebbe a governare la Lega ma questa volta con Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il traino di questa versione 2.0 del centro-destra è la Lega alla quale segue per consensi Fratelli d’Italia. La carta vincente di questi due partiti, che si definiscono sovranisti, è arrivare direttamente alla pancia delle persone. Fanno leva sul malcontento diffuso per raccogliere consensi e possiamo confermare che ci stanno riuscendo egregiamente. Slogan come: “Prima gli Italiani” (che non per caso ricorda molto America First di Trump) , oppure “chiudiamo i porti”, a detta loro per risolvere il fenomeno immigrazione e tante altre trovate di questo tipo non sono altro che specchietti per le allodole. Ossia non esiste e sottolineo intenzionalmente, un progetto politico autenticamente rivoluzionario, rispetto a quello dominante.  Una Nazione non riparte dagli slogan e soprattutto una Nazione non riparte se chi millanta un’avversione all’UE e alle lobbies che tirano le fila del potere in tutto il pianeta, poi non fa nulla per contrastare suddetti nemici dei popoli Europei e non solo, anzi serve diligentemente tali poteri come del resto fanno senza tanti giri di parole gli avversari sinistrati.

 La politica non è più impegno, ideali e appartenenza, non è più formazione, cultura e fede in un progetto ambizioso per il futuro della Nazione. Ascoltare un personaggio politico dei nostri tempi sembra di ascoltare il manager di una filiale di qualche multinazionale che ha il compito di far quadrare i conti con conseguente adozione di tagli al personale o salari da fame con orari di lavoro massacranti come da ordini impartiti dai vertici aziendali.

Oggi assistiamo a scene da reality show all’americana dove la politica è il soggetto d’intrattenimento ed il popolo ha il ruolo passivo da spettatore. Nonostante ciò, il voto viene ancora visto da una discreta percentuale di persone come indispensabile per esercitare quel diritto-dovere di buon cittadino con la speranza di contribuire al cambiamento scegliendo il meno peggio o chi in campagna elettorale è stato bravo a parole ad arrivare dritto ai problemi reali che sono percepiti dalla maggioranza degli italiani. Mentre il popolo segue sui mezzi di comunicazione i risultati che escono dalle urne, i politici appartenenti alla coalizione di turno vincente sono indaffarati ad accomodarsi in cabina di regia. Badate bene che i programmi usati per raccogliere consensi sono stati prontamente archiviati. Il cittadino che ha votato il vincitore riaccende il lumino della speranza e ricomincia, in attesa di qualche segnale positivo (che non arriverà mai), la sua routine quotidiana. Nel frattempo passano i mesi ed i politici, praticamente in perenne campagna elettorale con video in diretta sui social, utili a mantenere alta la carica emotiva dell’elettore, distolgono l’attenzione sul fatto che concretamente non stanno lavorando al cambiamento. Tutto questo è vergognoso e avvilente.

In quest’epoca di nani e ballerine, giullari e funamboli, non esiste una cultura politica, non ci sono idee, linee guida di pensiero. La politica attuale è di carta o di cartone e si ritaglia o si straccia in base alle esigenze. Le tasse, gli sbarchi, l’euro, lo spread la demonizzazione dell’avversario, il gossip, i selfie e per la cosiddetta sinistra la tendenza demodé del pericolo fascista in ogni dove (potrei andare avanti ad elencare ma non mi sembra il caso e mi fermo qui), definiscono il presente politico. Molti ancora faticano a comprendere che non esistono delle differenze sostanziali nelle due maggiori coalizioni che stanno una al governo e l’altra all’opposizione. Chi in un modo e chi in un altro parlano la stessa lingua e in sostanza lavorano per non cambiare nulla. Il sistema liberal capitalista che si è imposto dopo il crollo del muro di Berlino, come unica possibile realtà, ha ideato anche in Italia contenitori vuoti (partiti e movimenti) che servono da ricettacolo di voti. Tutti, da una parte e dall’altra, sono pro NATO, ONU, UE, convinti sostenitori degli Stai Uniti e impegnati a mantenere l’Italia una colonia USA; quindi ANTI-ITALIANI ed ANTI-EUROPEI (per come intendiamo noi l’Europa). Per perseguire i loro obbiettivi, la casa madre a stelle e strisce insegna che tutto deve essere spettacolo, intrattenimento martellante foderato di vuoto pneumatico per confondere distrarre e ammaestrare il signor qualunque che sta davanti al televisore o sui social. Bisogna dividere, estremizzare l’Individualismo e mettere in competizione l’uno contro l’altro. In questo modo a vincere non è il popolo bensì i giochi di potere, è la Finanza apolide che ha sottomesso la politica e le ha imposto lo status di serva.

Noi Socialisti Nazionali abbiamo ben chiara la situazione e non cadiamo nella trappola del tifo da stadio o nella farsa del reality show politico made in USA consumato davanti allo schermo di tv, computer o smartphone ruminando popcorn. Nel contesto attuale, per uscirne fuori non sono le elezioni la soluzione. Prima le persone devono riacquistare una coscienza propria ed un bagaglio culturale e valoriale adeguato per tornare ad essere comunità nazionale. Allora si potrà formare una classe politica capace di governare.

L’Italia e l’Europa risorgeranno solo se si forgerà l’Uomo Nuovo!

A.F.

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10 risposte a Il Nulla politico

  1. stelvio dal piaz ha detto:

    parlare alla pancia significa stimolare l’apparato gastro-intestinale , trascurando i centri corticali del pensiero e della riflessione. solo che con le parole non si governano gli STATI e non si favorisce la crescita di gruppi umani che vogliono vivere come COMUNITA’ NAZIONALE e non come monadi impazzite.

  2. Giovanni Garotti ha detto:

    Condivido il pensiero.

  3. Alter ha detto:

    Parassitume partitocratico destronzo.
    Perfettamente speculare al Parassitume partitocratico sinistronzo.

    I destronzi: sono ancora quelli dell’ultimo “governo berlusconi” (penso pochi tra la moltitudine dei criceti borghesoidi se lo ricordino.
    Berlusconi, salvini, meloni, larussa; (l’unico affondato è il sig. gianfranco tulliani) gli altri galleggiano ancora come gli …
    E ancora infettano la Nazione Italia..

    “Governo berlusconi”; quello del tragico 2011.
    Quello che non si oppose all’invasione della Libia da parte di Francia, Inghilterra e Usa, ma anzi vi si accodò – passando dal baciamano al Col Geddafi, alla coltellata alla di lui schiena.
    E con tale coltellata, il “governo berlusconi” pugnalò gli stessi interessi geopolitici Nazionali in Libia.

    “Governo berlusconi” quello che nello stesso anno portò al disastro bancario (annunciatissimo) l’Italia.
    La successiva “Peste Monti” venne innescata dalla inusitata incapacità a promovere e perseguire il Bene Nazionale, di quei grassi Ratti infestanti.
    Ratti infestanti ancora a piede libero evidentemente.

    Gli itaglioti che li votano, sono oramai imperdonabili.

  4. stelvio dal piaz ha detto:

    se dovesse vincere il centro-destra io ritengo che avremmo al potere i sovranisti senza sovranità con il supporto di una frangia residuale di massoneria gelliana. una miscela di fuochi d’artificio scaduti ! sarebbe al potere l’altra faccia dei centro-sinistrati anche loro legati a doppio filo al pensiero unico imposto dagli usurai sovranazionali. MALA TEMPORA CURRUNT !

  5. Alter ha detto:

    Ogni giorno che passa nella Nazione Italia – sotto Dominazione straniera usuraia, militare e “culturale” dal 1945 – si consolida il serraglio delle pecore borghesi impazzite.
    Pecore impazzite che corrono dietro a fantocci, a marionette teleguidate di nome salvini, dimaio, renzi, berlusconi, meloni o zingaretti.

  6. Alter ha detto:

    Incursori di marina del Comsubin e parà del IX° Col Moschin, sono rimasti gravemente feriti nel corso di una operazione militare nel Kurdistan Iracheno.

    Operazione di combattimento, non di semplice addestramento come ipocritamente dichiarato.
    Isis dispone da sempre di armamenti sofisticati, forniti dall’Arabia Saudita e dalla Turchia (suoi storici finanziatori) non di ordigni Ied “artigianali”, come dichiarato dalle fonti ufficiali.

    Inevitabile l’amara constatazione che – a ben 16 anni dalla “Liberazione” dell’Iraq – l’Italia è ancora invischiata del pantano perenne creato dagli USA (il signore e padrone della repubblichetta delle banane antifasciste), e dai suoi alleati sauditi.

  7. stelvio dal piaz ha detto:

    la notizia ci riporta alla realtà: il paradosso è che un membro NATO fornisce strumenti di guerra che vengono usati all’interno di altro paese NATO. Arabio Saudita e Turchia collaborano con gli USA in funzione anti-Russia. un governo serio comincerebbe a prendere inesame la decisione di uscire dalla NATO, che io da sempre definisco ASSOCIAZIONE A DELINQUERE.

  8. Alter ha detto:

    Uno dei tanti invertebrati della partitocrazia bananara (tale Dimaio) ha affermato che “non si indietreggia”.

    L’invertebrato in oggetto sarà a Washington – ufficialmente per ribadire che non si indietreggia davanti a chi “semina terrore e colpisce persone innocenti, tra cui donne e bambini” – in realtà per prendere nuovi Ordini di Servizio.
    Perché in Iraq, come in Afghanistan e come in Libia, non ci si muove di un passo senza l’ordine del Padrone yankeesion.
    Nuovi ordini da Uncle Sam; il Criminale di guerra che ha sempre fondato la sua supremazia sul sistematico uso del terrore sulle inermi popolazioni civili di tutto il mondo “donne e bambini” in primis.

  9. Alter ha detto:

    Parà e Marò: sono saltati in aria come Birilli Umani.

    Forse erano a piedi, forse erano a bordo di un pick up.
    Chissà, probabilmente erano in bicicletta…
    Di sicuro non erano a bordo di un blindato di ultima generazione, dotato dei sistemi passivi di sicurezza.

    L’ignobile, demagogica, crepuscolare repubblichetta delle banane, quella che assegna un plotone di caramba.alla Santa Segre (per sovradimensionatissime minacce web), spedisce i lavoratori in divisa a combattere in un ambiente altamente ostile come l’Iraq dei Tagliagole Isis (finanziati da Usa, Francia, Arabia Saudita e Turchia), a bordo di semplici fuoristrada.

    Più tempo passa e meno li capisco…
    Ma cosa aspettano ancora quelli del Comsubin e del Col Moschin a ripulire Casa Italia?
    Cosa aspettano ancora a centrare con una palla in testa i Parassiti di ogni colore e grado partitocratico che infestano Roma; che da vent’anni li mandano a fare i birilli umani in Iraq e Afghanistan?

    Nomi e cognomi dei feriti ora sono pubblici, inesorabilmente Sputtanati.
    Ora che sono feriti, annichilitili fisicamente e moralmente, ora che sono totalmente inermi, avranno anche loro la scorta così generosamente concessa alla Santa Segre?

  10. stelvio dal piaz ha detto:

    si apre a Firenze il consolato israeliano co competenza territoriale molto vasta. subito una corte scodinzolante di servitorelli intorno al nuovo console a brindare l’avvenimento. il tutto mentre nella striscia di Gaza continuano gli assassini mirati e bombardamenti indisciminati sulla popolazione costretta a vivere in una prigione a cielo aperto. si contano già una ventina di morti ma a Firenze tutti a brindare ! Prosit!!!!!!

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