Strategie del caos

nasrallahL’argomento che impegna in questo momento il parlamento italiano nonché il circolo mediatico di sostegno al pensiero unico fa riferimento all’approvazione della <mozione Segre > che, oltre al razzismo, alla xenofobia e all’antisemitismo condanna pure i nazionalismi e gli etnocentrismi, specificando che il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa li fa rientrare nei cosiddetti “discorsi di odio”. Questi concetti, applicati a 360 gradi dovrebbero cancellare lo stato di ISRAELE e andrò a dimostrarlo invitando i lettori di queste righe a leggere La pulizia etnica della Palestina di Ilan Pappé –Fazi, Roma 2008. A tale proposito il giornale  “ Al Quds al Arabi “ del 15 febbraio 2012 rendeva noto un sondaggio dal quale si evince che “il 75% degli ebrei israeliani sono favorevoli ad una qualche forma di pulizia etnica per ottenere uno stato ebraico <purificato>”.  Secondo il defunto studioso ebreo-israeliano Israel Shahak, tutto ciò è spiegabile col fatto che il “Talmud e la letteratura talmudica ripetono in continuazione le esortazioni bibliche al genocidio, persino con più odio e furore di quelle stesse leggi.”

Rabbini autorevoli , che hanno un largo seguito tra gli ufficiali dell’esercito israeliano, identificano i palestinesi, o magari tutti gli arabi con quelle antiche popolazioni (Cananiti e Amaleciti), per cui un precetto come quello del Deuteronomio (20, 16 ), <non salverai nessuno, ad eccezione del tuo fratello>  acquista un significato esortativo inconfondibile. Non era infrequente – aggiunge Shahak – che ai riservisti in pattugliamento nella striscia di Gaza venisse propinata una serie di <conferenze educative> in cui si sentivano dire che “i palestinesi sono come gli Amaneciti”.

Il principio della Redenzione della Terra impone che, idealmente tutta la terra e non solo l’83%, debba essere un giorno redenta, cioè apparterrà soltanto agli ebrei.  I. Shashak –.   Storia ebraica e giudaisimo. Il peso di tre millenni, con prefazione di Gore Vidal. – 2017 .

Secondo la mappa che individua La Grande Israele essa si estende dal Nilo all’Eufrate, comprendendo l’Egitto, l’Irak, nonché Giordania, Siria, Libano, Arabia Saudita, Kuwayt E Turchia. Questo obiettivo politico territoriale è basato unicamente sul passo biblico della Genesi – 15, 18, 21 : ”Alla tua discendenza io do questo paese, dal torrente d’Egitto fino al fiume grande il fiume Eufrate: i Keniti, i Kenizziti, i Kadmoniti, gli Hittiti, i Perizziti, i Refaìm, gli Amorrei, i Cananei, i Gergesei, e i Gabusei.”   Una conferma dell’estensione di tale territorio viene anche dal disegno della moneta di 10 Agorot  che Yasser Arafat nel 1988 indicò come evidenza della strategia israeliana. La Banca di Israele sostiene che l’immagine del 10 Agorot è stata selezionata per il suo valore storico, ed è una “Replica di una moneta in vigore durante il regno di Giudea di Mattatia Antigono (37-40 a.C.), ultimo degli Asmodei, con il candelabro a sette bracci “.

Da questa brevissima “narrazione” ricavata dal libro del saggista e storico Paolo Sensini – “ Divide et Impera – Strategie del caos per il XXI Secolo nel Vicino e Medio Oriente “ – Mimesis Edizioni – 2013 troviamo la risposta di tutto quanto è successo negli ultimi vent’anni e sta ancora accadendo nel Vicino e Medio Oriente, accadimenti che il circolo mediatico <politicamente corretto> e i fomentatori di tutti i colori che parlano di uno “scontro di civiltà” non ci racconteranno. Questo focolaio di guerre e di instabilità che caratterizza da tempo il Vicino e Medio Oriente non viene soltanto – ci dice Sensini – “dagli effettivi attori che si scontrano sul campo. Ma viene soprattutto dal muro (a proposito di muri ! N.d.R.) di bugie della propaganda che il circo mediatico, senza dimenticare il contributo offerto dal milieu accademico, è riuscito ad erigere e imporre a tutto l’Occidente. “ A conclusione Sensini cita un saggio , “ Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso per idioti ”. E aggiunge: “ Oggi il tempo è maturo per mostrarci che quella muraglia di menzogne non è poi così invulnerabile come si vorrebbe far credere alla gente, e questo significa che può essere sfidata, incrinata e fatta crollare. Basta solo volerlo.

Quindi “aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero,/ ché ‘l velo è ora ben tanto sottile,/certo che ’l trapassar dentro è leggero. “  Dante Alighieri, Purgatorio, VII, 19-21.

In coerenza con il nostro stile di vita non ci fermeremo mai nella ricerca della VERITA’ costi quel che costi, consapevoli che non c’è GIUSTIZIA  senza VERITA’.

A cura di Stelvio Dal Piaz

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2 risposte a Strategie del caos

  1. Alter ha detto:

    Sionismo:
    Mantenere ben saldi i propri Principi di Nazione, Popolo, Identità, Stirpe, Sangue,Tradizione.
    Disgregare sistematicamente – con tutti gli strumenti di cui si dispone (direttamente o indirettamente) finanziari, economici, militari, politici, culturali, mediatici – i principi costituenti l’Identità degli altri Popoli e Nazioni.

    Da Hertzl, Jabotinsky, Weizmann, fino ai gerarchi sionisti di oggi; La Dottrina di Sion è geniale, nella sua mimetica, distruttiva, carica virale internazionale.
    Occorre conoscerla, occorre studiarla a fondo, per isolarla e trarne gli opportuni antidoti.

  2. Alter ha detto:

    Sion è geniale nella sua oramai secolare capacità di far combattere le sue guerre ad altri.

    Anche quest’anno ha avuto luogo l’esercitazione Blue Flag, nel deserto del Negev.
    Da anni, gli assetti aeronautici nazionali Italiani vengono usati, integrati, posti ad esclusiva difesa degli interessi geopolitici specifici d’area, di Israele ed Usa.

    In caso di escalation bellica israelo-statunitense contro Siria, Iran e RUSSIA, il sistema di attacco integrato – ulteriormente rafforzato dalla presenza della componente F35 – scatterà precipitando automaticamente l’Italia, nella peggiore crisi bellica possibile; quella contro La RUSSIA.

    I nanerottoli che occupano le poltrone del “governo” della repubblichetta delle banane ne sono minimamente consapevoli?

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