Sostegno totale alla Repubblica Islamica dell’Iran

Comunicazione inviata all’ambasciata iraniana di Roma.

Eccellenza,

Il barbaro assassinio del generale Soleimani ad opera di coloro che si credono i signori incontrastati del nostro pianeta ha lasciato incredula e sconvolta la nostra comunità politica ed umana. Esprimiamo alla S.V.I. e, vostro tramite, all’intero Popolo della Repubblica Islamica dell’Iran la nostra più sincera, autentica,  fraterna solidarietà di uomini liberi che, purtroppo, vivono in uno stato da lungo tempo ormai colonizzato dal padrone americano. Sono trascorsi molti anni da quando una nostra delegazione fu gentilmente accolta presso la vostra rappresentanza culturale a Roma e già  in quella occasione vi rappresentammo tutta la nostra solidarietà per quello che era allora già in atto in termini di persecuzione statunitense e sionista. Dopo dieci anni, le nostre posizioni come movimento politico sono sempre le stesse e vedono nell’esempio della Repubblica Islamica dell’Iran un baluardo contro la prepotenza statunitense ed israeliana. Il nostro movimento è uno degli ultimi eredi di quegli Uomini e Donne che combatterono con le armi in pugno l’invasore americano ed i suoi accoliti sul sacro territorio di quella che una volta era la nostra Madre Patria, oggi calpestata per colpa di una classe politica venduta a Sion e agli USA. E’ per questo che, nell’esempio del Comandante Soleimani e di tutti i patrioti iraniani, scorgiamo la possibilità di una Vittoria contro il nostro, come vostro, nemico di sempre. Come dicevano gli antichi romani, SURSUM CORDA, IN ALTO I CUORI! Nel ricordo del Comandante Soleimani e di tutti gli eroi che hanno combattuto per i principi sacri del Sangue contro il denaro.

DIREZIONE POLITICA

UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE

UFFICIO RELAZIONI ESTERNE: usn-relazioniesterne@live.com

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7 risposte a Sostegno totale alla Repubblica Islamica dell’Iran

  1. Alter ha detto:

    Che il Governo dell’Iran (e tutti i Combattenti iraniani ed iracheni che hanno sconfitto Daesh), abbiano pietà dei soldatini della repubblichetta delle banane dispiegati in Iraq e Libano; sono semplici salmerie dell’armata di occupazione statunitense.

    Repubblichetta delle banane: le sue “Istituzioni” sono talmente insignificanti da essere totalmente assenti dai colloqui internazionali che, in queste ore convulse, il Governo Iracheno tiene con amici e nemici.

    “Prime Minister Adil Abd Al-Mahdi received calls from the French President Emmanuel Macron, British Prime Minister Boris Johnson, Dutch Prime Minister Mark Rutte, the Emir of Qatar Sheikh Tamim Bin Hamad Al Thani, and the Crown Prince of Saudi Arabia, Mohammad Bin Salman.
    The Prime Minister also received a call from the Secretary General of NATO, Jens Stoltenberg”.

  2. PieroValleregia ha detto:

    salve
    totale sostegno anche da parte mia all’Iran e a tutti coloro che combattono contro i globalisti apolidi e liberisti avidi
    un saluto
    Piero e famiglia

  3. Alter ha detto:

    L’Iran ha risposto.
    Ha risposto in maniera moderata; scaricando una vecchia partita di missili di sorpassata generazione, su una base statunitense in altissimo stato di allerta.
    Nessuna vittima statunitense
    Emerge la freddezza, la lucidità della grande diplomazia iraniana.

    Contemporaneamente emerge – e questo è un dato MOLTO interessante – la figura del Premier iracheno.
    Perchè – non bisogna mai dimenticarlo – la prima Vittima della trentennale aggressione statunitense (e di tutta la Nato di cui la repubblichetta delle banane è vergognosa salmeria) resta l’Iraq.

    L”Iraq condanna ogni attacco sul suo territorio.
    “Following yesterday’s event and recent developments, Prime Minister Adil Abd Al-Mahdi keeps monitoring the situation in Iraq and the region.
    The Prime Minister is engaging with domestic and international parties in order to contain the situation and reduce the risk of a conflict which could lead to a devastating war threatening Iraq, the region and the world. “Iraq and the region will be the first victims of such a war” says Prime Minister Adil Abd Al-Mahdi.
    The Prime Minister also urges all parties involved to respect international law.
    The Iraqi government will continue its efforts to prevent
    escalation and invites all parties to exercise self-restraint. Iraq rejects any violation of its sovereignty and condemns all attacks on its land”.

    Per quanto riguarda i soldatini della repubblichetta delle banane; una unica dignitosa, onorevole via di uscita:
    Via dall’Iraq.
    Immediatamente.

  4. Alter ha detto:

    Il decennio 2020 si apre con la potente ricomparsa delle NAZIONI,
    Alla faccia dei fanatici “unionisti”, dei vendutissimi “globallisti” prezzolati de noaltri.

    La difesa concreta degli inalienabili; insopprimibili Interessi Nazionali si impone, prevale sulle utopiche enunciazioni di facciata delle “Istituzioni” unioniste e globaliste che da decenni operano per la caduta dei Confini e delle Sovranità Nazionali.

    La tumultuosa ridefinizione degli assetti geopolitici mondiali in corso, vede Le NAZIONI tornare in primo piano.
    In primo piano per la difesa delle proprie sfere di influenza e per l’implementazione delle proprie sovranità geopolitiche; Russia, Siria, Iran, Libano, Turchia, Egitto, Arabia Saudita, Qatar, Grecia, Germania, Francia, Inghilterra, Polonia, Olanda, Cina (e ovviamente le solite Sion e Usa) sono tutte in scena.
    Tutte, persino lo sfortunatissimo Iraq che – eroicamente – difende con le unghie il proprio inalienabile Diritto al Futuro.

    TUTTE, tranne una residuale nazione (ma più correttamente meglio definirla con il termine di Ex-Nazione) che agonizza alla deriva del Mediterraneo che un tempo fu SUO, in balia di un sistema partitocratico parassitario camorrista, assolutamente inadeguato alla Sfida Epocale in corso.

  5. Alter ha detto:

    Tralasciando per un attimo i sempre più caotici casi Iran-Usa, per tornane al disastro silente perpetrato dal regime partitocratico di stampo camorristico della repubblichetta delle banane antifasciste, ai danni della Nazione Italia e del Popolo Italiano.

    Nel 2018 sono stati 62.000 i “cervelli in fuga” che hanno lasciato l’Italia per trasferirsi all’estero.
    Contemporaneamente, 598.000 sono i giovani in età compresa tra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato precocemente l’attività scolastica.
    I dati sono forniti dall’ufficio studi della Cgia di Mestre.

  6. lupoalfa ha detto:

    in merito al tragico abbattimento del’aereo civile da parte iraniana é interessante leggere il seguente articolo: https://www.analisidifesa.it/2020/01/boeing-ucraino-abbattuto-quello-che-liran-forse-non-puo-dire/

  7. Angelo Murru ha detto:

    Totale sostegno e riconoscenza, all’unica realtà che combatte con onore, orgoglio e fedeltà, il dominio assassino di usa e ebrei.

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