Noi e il Virus.

Ogni anno muoiono nel mondo più di 500 mila persone per dissenteria ed in gran parte si tratta di soggetti al di sotto dei 5 anni di vita. Questo succede per lo più in Africa e in altre zone povere del pianeta. Dunque migliaia di giovanissimi che non si sono mai affacciati alla vita, morti con l’intestino liquefatto da una patologia che si può prevenire o curare con rimedi farmacologici banali o con potabilizzatori di acqua. E invece continuano a morire come mosche anno dopo anno, senza che tutto questo scateni un minimo di interesse dove, al contrario, si spendono miliardi di dollari e di euro per andare a cercare l’acqua su Marte o dove si buttano nella spazzatura milioni di dosi di farmaci per scadenza temporale.

Siccome non stiamo parlando di dati estemporanei ma ben noti alla stragrande maggioranza della gente, viene legittimo chiedersi se l’attuale questione del coronavirus sia un problema sanitario vero o, piuttosto, uno dei tanti modi per lobotomizzare masse sempre più incapaci di autogestire le proprie esistenze.

Da questa storia ciò che emerge con una virulenza senza pari è ben altro. Il mondo occidentale, vecchio, opulento, viziato, tanto molle quanto egoisticamente rapace, non vuol rendersi conto che la sua scienza non può aver ragione della naturale finitezza terrena: l’uomo moderno figlio delle dottrine illuministe non  accetta il fatto di essere un animale destinato ad una biologica consunzione che non può essere fermata. C’è poi un altro fattore che risalta in tutta la sua macroscopica evidenza: la follia della iperinformazione compulsiva che, in una rincorsa forsennata di novità sempre più eclatanti da gettare in pasto ad una platea ormai assuefatta e catatonica, ha finito per creare un moloch impazzito e fuori controllo. E questo sì rappresenta la vera pandemia che va allargandosi inarrestabile, infettando tutti i cervelli che incontra, vicino al quale il coronavirus è uno scherzo di carnevale.

La vera pandemia non è quella di una influenza che farà qualche morto come succede ogni anno (e basterebbe guardare i dati del ministero della salute), ma quella che ci siamo creati come genere umano: la pandemia che infetta i cervelli della gente, inoculando più o meno volutamente o più o meno strumentalmente il vero virus letale, quello della paura.

Più volte abbiamo rimarcato in questi ultimi anni il ripetersi di fatti o di situazioni che condizionano in negativo la libertà di  intere nazioni. Ci chiameranno complottisti ma siamo ancor di più convinti che, al di là di come sia iniziata questa storia, il creare caos implica sempre che poi c’è qualcuno o qualcosa che deve governare il caos. E lo stesso discorso vale per la paura: crea la paura, per poi gestire la paura.

Staremo a vedere se il complottismo sarà o meno fondato. Di certo c’è che di coronavirus muore meno gente che di incidenti domestici e di certo c’è che nei minuti che abbiamo impiegato per scrivere queste righe sono morte alcune centinaia di ragazzi con l’intestino fatto a pezzi.

Ma questa è una storia che non tocca i figli del migliore dei mondi possibile.

F.V.

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6 risposte a Noi e il Virus.

  1. Alter ha detto:

    Il Cialtrone Quirinalizio ed il suo omologo Vaticano non si vedono più in giro; desaparecidos.

    I due Kattodemagoghi che per settimane hanno mediaticamente osannato “l’Abbraccio”, la “Contaminazione” multietnica come il Dogma assoluto da idolatrare senza se e senza ma (accusando di razzismo e di fascismo chiunque avvertisse l’odore della tragedia mediatico-economico-virale in arrivo dalla Cina) si sono dematerializzati.

    Al primo stormir di Virus, i due volti del Giano bifronte del Potere Unico che controlla il “Pollaio Italia”, se la sono squagliata, come il Cialtrone Savoiardo di ottosettembrina memoria.

    E (da par loro) hanno paraculoicamente sollevato i ponti levatoi dei rispettivi Palazzi.
    Perché la Pelle è la Pelle, ed è una sola.
    Che la Fainavirus lasciata criminalmente entrare nel Pollaio Italia, sbrani polli e galline.
    A Lorpapponi non gliene può fregà de meno.

  2. Alter ha detto:

    La Gerarchia globalista, finanziarista, immigrazionista al potere – quella che al grido mediatico di “abbracciauncinese” e “iononsonovirus” ha deliberatamente tenuto spalancati i Confini Nazionali italiani quando era assolutamente necessario blindarli – ora rinchiude criminalmente Gli Italiani entro ristretti confini regionali, provinciali, comunali.
    Lombardia e Veneto sono segregati dal resto d’Italia.

    Con questa azione demenziale, la repubblichetta delle banane ha distrutto definitivamente il concetto stesso di Unità Nazionale (i Confini Nazionali non esistono piu’, esistono invece variabili “confini regionali” su cui imporre la demagogica, disturbata volontà di un fallimentare Regime partitocratico antinazionale ed eurosuccube.

    Le due regioni più attive d’Italia; quelle che crano la parte fondamentale della ricchezza prodotta dall’intera penisola, (ricchezza che le “Istituzioni” della repubblica delle banane sperperano bulimicamente per sostenere l’intero Baraccone partitocratico clientelare) sono isolate dal resto d’Italia.

    Le ripercussioni economiche; ma soprattutto gli Sviluppi ideologici e politici di questa assoluta pazzia – che ha distrutto il Concetto di Nazione – sono ora in incubazione.
    Perché i criminali “Smemorati di Palazzo Chigi e Quirinale”, hanno evidentemente scordato che Lombardia e Veneto possono resistere ed esistere da Sole, e persino staccarsi dal resto de “Il Paese”.
    Ma il resto della penisola; quella dei conte, mattarella, renzi, dimaio, meloni e zingaretti no.

  3. Riflessioni libere da dogmi ha detto:

    CORONAVIRUS il dr. Giuseppe Cocca risponde alle vostre domande

  4. Difese Naturali ha detto:

    Carlo Alberto Zaccagna – Le difese naturali contro virus e batteri

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