GLOBALISMO: IL VIRUS PIU’ LETALE

Quella che stiamo vivendo è l’epoca della pandemia, ovvero di una malattia che colpisce indistintamente in tutte le direzioni e alla quale, secondo quanto affermano i cosiddetti governi nazionali ormai confinati a meri delegati per nome di entità transnazionali, occorre dare una risposta univoca ed uniforme in tutto il mondo. Per cercare questa risposta ci  sia sta rivolgendo quindi tutti alla stessa fonte; ma cosa succederebbe se dalla fonte sgorgasse acqua inquinata? Accadrebbe in quel caso che il coronavirus verrebbe immediatamente sostituito da problematiche gravi almeno quanto lui, di carattere sociale ed economico, difficoltà alle quali stiamo già assistendo.

In un mondo dove non solo le ideologie ma neppure le idee esistono più, in un mondo in cui si ragiona per firme sui trattati, secondo una logica di continua e inarrestabile cessione di sovranità, ed in una nazione, l’Italia, che ha un parlamento nel quale invece che la contrapposizione politica domina la battaglia campale sui virologi, visto che si stanno decidendo i destini di milioni di persone è quindi indispensabile un cambio di rotta immediato; un’inversione di marcia che ribalti lo Status Quo e riporti un problema che ha assunto un carattere globale in una dimensione di scala nazionale, e non quella di una villaggio unico senza frontiere.

Se c’è una cosa che dovrebbe avere insegnato a tutti il Covid19 è che viviamo in un modello di società sbagliato, nel quale, ed è stato dimostrato, un problema in una Nazione diventa di tutti e viceversa il beneficio di pochi non è mai di molti. Privatizzare i profitti e socializzare le perdite, è questa la logica liberalcapitalista; peccato che in questo caso non si parli di redditi, ma le perdite corrispondono a vite umane innocenti sacrificate sull’altare del capitale.

Coloro che oggi cianciano di salute, che decidono i modi in cui dovremmo proteggere la nostra incolumità, sono gli stessi che hanno determinato questa situazione. E’ il capitalismo globalizzato che porta le pandemie, che ha condotto a guerre mondiali, ed è responsabile di tutto ciò che di negativo scaturisce da una visione universalista della realtà.

In un contesto simile la contrapposizione è evidente, e non può essere che quella tra questo assetto che ha dimostrato tutte le sue debolezze strutturali e la sua antitesi, ossia un mondo organizzato in Nazioni sovrane e socialiste, che cerchino di aggregarsi in blocchi medi così da essere pronte a resistere in caso di minacce aggressive da parte delle grandi potenze capitaliste.

Qualcosa sul modello dell’Alleanza Bolivariana per le Americhe,  entità che raggruppa tutte quelle  nazioni come Cuba, Venezuela, Nicaragua, Haiti ed altre che vogliono uscire dall’ influenza statunitense.

Qui sta una delle questioni fondamentali che occorre chiarire: purtroppo da alcuni anni a questa parte si sono lessicalmente impadroniti del termine sovranismo soggetti politici che tutto vogliono tranne una vera sovranità nazionale italiana.

Partiti come la Lega e Fratelli d’Italia, hanno, sempre e comunque, come referenti politici quelle potenze che non hanno alcun interesse ad avere un’Italia autenticamente libera, ma al contrario vogliono liberarla dal cappio dell’attuale Unione Europea per stringergliene uno potenzialmente ancora più stretto. E non possiamo certo essere tacciati di amore verso questa DisUnione Europea.

Ecco che quindi in Parlamento abbiamo da una parte le forze progressiste che sono acriticamente europeiste essendo quello attuale il modello di Europa a loro più vicino, e un’alternativa nazional-capitalista che persegue un sovranismo di marca anglo-occidentale. Occorre avversare in egual misura entrambe queste prospettive, poiché sono ambedue propedeutiche al mantenimento dello Status Quo all’interno del recinto capitalista. L’architettura dello Stato resta la medesima, esso può diventare più conservatore o più liberale a seconda di chi vince le elezioni del momento, ma la sostanza rimane immutata

L’europeismo vero non è affatto quello che mostrano oggi forze politica come il Partito Democratico di Zingaretti o più sfacciatamente più Europa della signora Bonino. Essere europeisti oggi significa andare pervicacemente contro questa Unione Europea retta dai meccanismi dell’alta finanza e governata in stanze segrete da quelli che con un clik fanno fallire gli Stati, e far presente che un’Europa diversa non solo è possibile, ma è indispensabile.

L’Italia, come ha già fatto nella Storia più volte, potrà e dovrà essere il traino di una rinascita che diverrà presto una necessità, perché l’alternativa sarà il definitivo declino. Solo un’Italia Sociale e Nazionale potrà avere quell’autorità tale da indurre anche le altre nazioni del continente a seguire la giusta strada, è per questo che procedendo passo dopo passo, il primo obiettivo deve essere una definitiva liberazione nazionale, VERA.

Riprendere la sovranità politica, culturale, economica e soprattutto monetaria, tessere rapporti con nazioni che condividono lo stesso percorso, e nel mondo ne esistono, per poi proporsi come guida naturale di una rinascita europea che sia di carattere imperiale e di marca romana, e fare delle nostre terre, nel rispetto assoluto del principio di sovranità di ognuno, un blocco sociale e politico che sappia resistere ai tentativi di destabilizzazione che sicuramente non tarderebbero ad arrivare, vengano questi da potenze vecchie o da quelle emergenti, tutte nemiche dei popoli sovrani e degli uomini liberi.

La resistenza al globalismo è una battaglia ideologica che va combattuta ogni giorno.

D.P.

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4 risposte a GLOBALISMO: IL VIRUS PIU’ LETALE

  1. Alter ha detto:

    Lo scriveva La Repubblika nel 2017, quindi non puo non essere vero:

    10 luglio 2017 di Irma D’Aria.
    “ll coagulo che uccide una persona ogni 37 secondi.
    Presentati al Congresso dell’International Society on Thrombosis and Haemostasis i primi risultati del registro Garfield su diecimila pazienti (anche italiani) colpiti da embolia polmonare o trombosi venosa profonda alle gambe”
    La malattia. Il tromboembolismo venoso in Europa fa registrare un tasso di mortalità che è più del doppio rispetto a quello per Aids, cancro al seno, cancro alla prostata e incidenti stradali. Causa 780mila morti in Europa e negli Usa ogni anno”.

    https://www.repubblica.it/salute/ricerca/2017/07/10/news/tromboembolismo_venoso_un_coagulo_che_uccide_una_persona_ogni_37_secondi-170452490/

  2. Alter ha detto:

    Spagna:
    A Madrid si manifesta, in itaglia si dorme.

  3. anan vito ha detto:

    non essendoci opposizione visto che le forze in campo sono impari 1 contro tutti(Cunial)direi di appoggiare il nascenteR2020 e di partecipare alle prospettive,a qualcuno bisognera’ pur dirlo che questo “Risveglio” e’ stato solo un sonno prolungato,forse e dico forse qualcuno potra’ rivalutare anche in sensao critico il grande lavoro che G.Preziosi ha portato avanti con scientifica abnegazione,illustrando quasi un secolo fa’ i pericoli delle concentrazioni oligarchiche internazionali.poi se uno pensa di risvegliarsi andando a fare una scampagnata,be’ allora siamo alla frutta,e non ci resta che il mito dell’eterno ritorno.

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