DUBBI FUTURI E PASSATI

Adesso che, molto probabilmente, l’emergenza Covid19 è in via di soluzione, riteniamo sia arrivato il momento di porci e porre qualche domanda alle strutture politiche di questa disgraziata Nazione. Perchè i dubbi sono tanti, passati e futuri. Cominciamo allora con quelli passati (prossimi). Più di un dubbio è stato sviscerato sulla reale natura e sull’origine pandemica del Covid19. Fin dal febbraio scorso, orde di virologi ufficiali, liberi ricercatori, studiosifaidate, santoni new age, e tutta una varia pletora di comizianti improvvisati si sono sentiti in dovere (e magari lautamente pagati) di dover dare la propria opinione sull’emergenza improvvisa. Ore e ore di bombardamento mediatico ai danni di una comunità nazionale, che nel bel mezzo della tragedia, si vedeva martoriare il cervello da una serie di “opinioni” diffuse senza interruzioni di sorta tramite l’etere digitale, senza assolutamente avere la possibilità di discernere su quali potessero essere i reali pericoli e le vere soluzioni per la fine della pandemia.

La versione ufficiale (OMS su tutti) fa acqua da tutte le parti, come fanno acqua le spiegazioni del Governo Cinese, come fanno ridere le statistiche di alcune tra le Nazioni fra più colpite. La battaglia di numeri è stata ancora più cruenta di quella sanitaria, perchè era una battaglia che colpiva gli utenti nel profondo di una situazione devastata. E non è certamente un caso che alcuni opinionisti o ricercatori “borderline” siano stati bannati dal circo mediatico solo perchè contrari alla “vulgata ufficiale”. L’ultimo esempio è la lettera di alcuni scienziati e medici indirizzata direttamente al governo (qui) che è solo uno dei tanti tasselli dubbiosi e critici, di una situazione che provocherà non pochi strascisci anche nel settore della ricerca medica.

Ma non è questa la sede per dare giudizi di tipo “sanitario”, perchè non è il nostro ruolo. Ma prima di passare ai “dubbi futuri”, è lecito porsi qualche domanda a voce alta:

1) Il virus circolava in Italia già a Gennaio ? O forse era già qui a Novembre 2019 ?

2) Le cure praticate a livello ospedaliero nella fase virale della pandaemia erano quelle giuste ? Sono state modificate in corsa ? Sono stati fatti tutti i passi a livello medico ed epidemiologico per arginare la mortalità ?

3) La gestione della prima emergenza è stata efficace e basata su procedure consolidate oppure è stata improvvisata e tardiva ?

4) Quali sono i motivi del proditorio attacco – prima mediatico – e ora giudiziario – ai danni della Regione Lombardia, colpita da una tragedia che è costata migliaia di morti e rea (!!!) di aver costruito un’infrastruttura che servirà sicuramente per il futuro in una Nazione dove la carenza di strutture è endemica ?

5) Perchè già si parla con insistenza di seconda ondata ad Ottobre 2020 ?

6) Come sono stati calcolati i morti  ? Ci sono tipologie di assicurazioni che prevedono escussioni diverse a seconda se si tratta di pandemia o di morte da altre cause ?

DUBBI FUTURI.

Non sono pochi ed in primis riguardano quello che resta dell’Italia. Proprio oggi c’è capitato di visionare le linee guida del mitico Piano Colao (qui). Una pena assoluta. Andiamo da tempo dicendo che senza una vera assemblea costituente che riscriva la Costituzione e senza riforme strutturali che inglobino una vera sovranità statuale (militare, economica e culturale), tutto quello che può fare un governicchio stagionale è praticamente il nulla. Nondimeno il piano Colao sembra andare nella direzione opposta: nessun aiuto concreto a imprese e lavoratori, battaglia campale contro il contante, e sviluppo della rete 5G. E soprattutto, nemmeno l’ombra di riforme strutturali e un retrogusto “privatistico” che ancora non osiamo scoprire. Il tutto mentre Autostrade sembra imboccare la via del Fondo Privato F2I (qui).

Quindi, sempre a voce alta, ci poniamo altre domande:

1) Cosa succederà alle imprese italiane, che ancora stanno aspettando i finti aiuti bancari del Decreto Cura Italia, quando si accorgeranno che i “poderosi” aiuti del governo non ci saranno?

2) Cosa succederà dopo l’estate ai lavoratori quando per molti sarà terminata sia la CIG che la NASPI, specie a quelli sopra i 50 anni, che non avranno più posto in un mondo del lavoro ormai in gran parte digitalizzato e modificato dallo Smart Work ?

3) Come verranno investiti i soldi che il governo sta negoziando in ginocchio in sede europea ?

4) Esiste un piano massiccio di privatizzazioni in programma ?

5) Perchè il piano Colao prevede la battaglia contro il contante proprio in questo momento in cui la circolazione monetaria aiuterebbe e lenirebbe la tragedia economica post Covid?

6) L’Italia diventerà una repubblica federale visto che durante la recente emergenza il governo – tranne qualche decreto alla Pippo Baudo – ha demandato tutto alle Regioni che hanno in mano la sanità territoriale, lasciando alla Protezione Civile (ormai del tutto inutile) solo l’onore e l’onere televisivo e all’Esercito solo qualche macabra comparsata ?

Avremmo voluto stilare due elenchi molto più corposi, ma – per ora – questo può bastare, ben consci che più che dubbi, le nostre sono certezze

Senza una completa Rinascita Nazionale a livello umano e politico ci ritroveremo in balia degli eventi e del Capitale transnazionale, che, come si sa, non fa prigionieri ma solo schiavi consumatori.

R.B.

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4 risposte a DUBBI FUTURI E PASSATI

  1. Giovanni Garotti ha detto:

    Con gli angloamerichesi a controllare? La rinascita, è impossibile.

  2. Maurizio Canosci - Socialista Nazionale ha detto:

    In effetti la rinascita dovrebbe essere di tipo continentale europeo per essere forti contro gli angloamerichesi ma l’Italia é assente anche da quel bozzolo di resistenza che, nonostante siano lontani anni luce dal nostro pensiero, il Macron francese e la Merkel tedesca stanno provando a fare (e di questi tempi non é poco). Se avessimo governanti se non altro lungimiranti che non saranno certo i sovranisti italioti tutti intenti a tifare Trump, tenteremmo di stare attaccati al trenino franco-tedesco in attesa che la Storia riproponga nuovi Giganti.

  3. VINCENZO ha detto:

    E’ incredibile come nelle emergenze si cercano gli “esperti” da organizzare in cosìdette task forces. Con il governo monti si chiamavano TECNICI, ma credo proprio che la sostanza non cambi. Arriverà il giorno in cui gli italiani capiranno che se gli esperti, o i tecnici, li avessimo 365 giorni all’anno, in una camera di uno stato organico, in cui vengano rappresentate le funzioni (economiche, produttive e sociali), magari con un sistema di selezione di rappresentanza per gradi, i danni dovuti alle emergenze potremmo prevenirli invece che curarli?

  4. PieroValleregia ha detto:

    salve
    il futuro ? l’eliminazione del contante (già pare sia quasi attiva la tassazione su chi preleva al bancomat soldi veri) e da lì, a cascata, 5g, microchip, vaccino ecc.
    chi non si adegua, in un clic, sparirà … e con lui, i risparmi di una vita onesta …
    Lo sapete che hanno anche in programma di coprire il nostro patrimonio artistico perchè “offende”
    le altre culture ?
    Nessuno, escluso uno 0,0003 %, si rende conto a cosa stiamo andando incontro … vedono tutti il dito e nessuno la luna
    un saluto
    Piero e famiglia

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