RISPOSTA POLITICA

Abbiamo atteso qualche giorno prima di fornire la nostra risposta, perché non volevamo pubblicare considerazioni ed opinioni troppo a caldo, anche se quello che stiamo vedendo in queste ultime settimane è di una gravità estrema. Ci sono immagini che non avrebbero bisogno di commenti se non fosse che l’opinione pubblica italiana, dopo mesi di bombardamento mediatico dovuto al lockdown, si deve ora sorbire le paternali sociologico-freudiane dal mainstream che gestisce i ritmi della comunicazione politica. La foto del cantante AMERICANO (e non italiano) che farfuglia il nostro inno nazionale prima di un evento sportivo (nazionale) e che termina la sua “performance” con un evidente gesto politico non può e non deve passare inosservata e merita una risposta politica.

Questa foto (che evitiamo di pubblicare e a cui preferiamo il dolore espresso dal patriota Mameli) forse segnerà un momento indelebile di un percorso che pare inarrestabile, di una caduta senza paracadute verso un destino che vuole trasformarci in quello che non siamo e che dovremo diventare. Di recente, sui nostri circuiti abbiamo pubblica articoli molto chiari sui prodromi dell’ondata “antirazzista” in risposta a quella “razzista” e ribadiamo una volta di più la nostra sincera equidistanza da due impostazioni che politicamente non sono le nostre  (qui e qui).

L’una è figlia dell’ipocrisia politicamente corretta ed eterodiretta dal progressismo mondialista che altro non vuole che la disgregazione dei popoli; l’altra di un suprematismo razziale di matrice anglosassone che rinneghiamo come un Moloch da abbattere e che non ci è mai appartenuto.

Fatta questa premessa e tornando su quella sciagurata immagine possiamo serenamente definirla come la lo specchio dell’Italia e dell’Europa di oggi. Della loro decadenza, delle loro paure, dell’ineluttabilità del loro destino, ma soprattutto della cecità di una intera classe dirigente continentale.

In primo piano un cantante STRANIERO (e per di più rappresentante di quel paese che – de facto – occupa la nostra Nazione dal 1943) che ha avuto la fortuna di cimentarsi nell’ambito della tv mainstream, ricevendone dei benefici evidenti, in piena contrapposizione con la sorte che non tocca a tanti che non hanno alcuna opportunità lavorativa e magari un paio di lauree in tasca. Un uomo che parla un italiano con una cadenza chiaramente nordamericana, il quale, chiamato ad interpretare un inno nazionale su un canale della TV di Stato, ha pure dimostrato pure di non meritarsi il compenso non conoscendone nemmeno il testo. Un uomo che ha storpiato il nostro Inno Nazionale come nessuno avrebbe mai fatto e che ha terminato la sua scadente rappresentazione artistica con un gesto che (cari i miei ignoranti destroidi) non è il gesto della Terza Internazionale bensì il pugno levato delle Pantere Nere. Fosse stato il primo gesto, esso avrebbe avuto – dalle nostre parti – una sua fondatezza culturale e storica, ma quello che il signor Sylvestre ha fatto è un gesto di ben altra caratura. Un gesto che qui da noi NON HA ALCUN SENSO MA CHE PESA ASSAI. E il tutto con l’avallo della nostrana Federazione Italiana Gioco Calcio che non si sa per quale recondito motivo ha deciso di affidare la “recitazione artistica” del nostro inno nazionale ad uno straniero.

L’Italia, anche l’italietta del XXI secolo, non ha nulla da spartire né con il razzismo becero del KKK, né con il suprematismo dei BLM, movimento al quale non sentiamo proprio la necessità di inginocchiarci in maniera ridicola come hanno fatto tanti radical chic dell’ultima ora. Perché, cari Signori, il passaggio dal suprematismo bianco (peraltro inesistente) ad un suprematismo nero – politico – e peraltro eterodiretto ad hoc per creare scompensi sociali, è un guado non molto difficile da superare. E non dobbiamo qui nemmeno scomodare l’ultracitato Kalergi per capire che questa recente battaglia politica, cominciata negli Stati Uniti per creare difficoltà rielettive a Donald Trump, si sta estendendo anche nella povera Europa a favore di quelle sciagurate politiche di importazione coatta di disgraziata manodopera straniera che tanto fanno la fortuna di Onlus e Consorterie Mafiose nostrane.

Le recenti manifestazioni pro BLM sono lo specchio di questo residuato di Nazione. Nei volti dei partecipanti a queste manifestazioni si leggono evidenti la rassegnazione e l’impotenza, se non, ancora peggio, una cieca “credenza mondialista” che non può avere cittadinanza in un paese come il nostro. Già, perchè nell’inginocchiamento di migliaia di persone c’è tutta l’Italia: l’italia che si inginocchia “mentalmente e culturalmente” non avendo nessun tipo di colpa, l’Italia delle psicomasturbazioni buoniste, l’Italia che ormai non riesce a difendere e sue radici e la sua cultura, ma soprattutto c’è la consapevolezza della deriva inarrestabile di un transatlantico alla deriva, la cui fine, se non intervengono fattori di reazione, sarà quella indiscutibilmente toccata al Titanic. Considerazioni che si devono obbligatoriamente estendere a tutto il continente europeo, ormai compresso tra pulsioni ultra-wasp e derive disgregatrici dal color arcobaleno.

E teniamo a ribadire che la posizione BLM è oltretutto fuori dal tempo e da ogni contesto attuale. E’ sufficiente osservare tutti gli ambiti sociali dell’Occidente in cui viviamo per rendersi conto che il multiculturalismo ormai la fa da padrone nonostante che, società come quella statunitense, abbiamo dimostrato che le forzature multi-etniche in ambito sociale, siano gravi e dannose. Una colonizzazione globalista che, oltre ad essere militare, è soprattutto socio-culturale e colpisce la comunità nazionale ed i suoi cittadini nel profondo della loro vita, spesso senza palesarsi.

Ecco perché la nostra risposta politica non può che essere quella che recita:

NO AL RAZZISMO

NO AL SUPREMATISMO BLACKLIVESMATTER

NO A QUALSIASI LEGISLAZIONE SULLO IUS SOLI

NO AGLI SCONTRI SOCIALI ETNICI FINALIZZATI AL CAOS

SI AD UN CONTROLLO SERRATO DELLE FRONTIERE CONTINENTALI

SI ALLA ESPULSIONE DI TUTTI I CITTADINI STRANIERI IRREGOLARI

SI ALL’INSEGNAMENTO DELLE RADICI ITALICHE NELLE SCUOLE DI OGNI GRADO

SI AD UNA COMPIUTA SOVRANITA’ MILITARE, ECONOMICA E SOCIO-CULTURALE.

Ufficio Politico USN

Questa voce è stata pubblicata in Comunicati e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a RISPOSTA POLITICA

  1. VINCENZO ha detto:

    Ci stanno facendo credere che il nuovo peccato originale è essere di etnia bianca…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.