CRISI D’IDENTITA’

Ritengo che nessuno possa contestare il fatto che la struttura identitaria della Nazione ITALIA, sia sorta secoli prima della sua organizzazione statuale. Personaggi come Dante, Petrarca, Vico, Machiavelli, solo per citarne alcuni, hanno identificato in un territorio definito geograficamente, nonché unito da lingua, cultura, storia, tradizione, la Nazione chiamata ITALIA. Come pure è innegabile che popolazioni straniere che hanno invaso questo territorio fin dall’antichità, provenienti da Nord, da Sud, da Est, da Ovest abbiano avuto la consapevolezza di venire in  un <paese> chiamato prima ROMA e poi in epoca moderna ITALIA. Altro cosa viceversa, per quanto riguarda sul piano antropologico ciò che si riferisce alla popolazione che abita questo stesso territorio, la quale, ovviamente, risente proprio delle numerose provenienze che si sono susseguite nel tempo, tanto che “fatta l’ITALIA  adesso bisogna fare gli Italiani”.  Questa famosa <frase> di Massimo D’Azeglio sta a significare che l’Italia pur politicamente unita (1861), permangano in Essa ed esistano tuttora, culture, tradizioni, lingue, dialetti ancora molto diversi tra loro.

Fare gli <italiani> è stato l’obiettivo primario di tutti i Patrioti, e di tutta la classe politica che ha guidato la Nazione Italia nel tempo e questo fino ad una data drammatica ed ignominiosa al tempo stesso e che io individuo nell’orologio del tempo storico nell’8 settembre 1943. Anni fa scrissi un articolo intitolato “Finis italiae”  proprio perché in tale data ebbe inizio nella maggioranza della popolazione e  della sua classe dirigente quella <CONFUSIONE IDENTITARIA> che ha determinato progressivamente la vera e propria crisi d’identità della maggioranza degli italiani. In questi giorni si sta celebrando il centenario della nascita di un attore che ha saputo interpretare magistralmente le caratteristiche comportamentali dell’<italiano medio> nelle varie situazioni.

Un film da Lui interpretato, ci riporta  in modo particolare alla data dell’8 settembre 1943: “TUTTI A CASA”. Il momento significativo ed emblematico lo troviamo quando Sordi, in divisa di Tenente del R. esercito, entra frettolosamente in un bar, chiede dove si trova il telefono e si mette in contatto con il suo comandante: “ Signor Colonnello, – dice in tono concitato – i tedeschi si sono alleati con gli americani “ . Frase emblematica di una situazione che sintetizza il disorientamento causato dalle decisioni irresponsabili prese per vigliaccheria ed inettitudine a livello superiore.

Perso così ogni riferimento gerarchico istituzionale, ha inizio nella massa degli italiani, quella confusione comportamentale, organizzativa e mentale  rappresentata dalle giornate seguite <all’armistizio>, che hanno portato poi alla paurosa e preoccupante <crisi d’identità> che attualmente caratterizza la maggioranza degli italiani in questo periodo storico, in cui – tra l’altro – alle invasioni di cui si è parlato prima, si sono adesso sostituite le  <immigrazioni> di tutte le etnie, le religioni,  le razze del mondo intero. E’ da sottolineare che mentre la maggioranza degli italiani è in <crisi d’identità>, gli immigrati che noi accogliamo con tanta facilità e benevolenza anche con la colpevole complicità dello Stato Città del Vaticano e del <papato cattolico>, hanno e mantengono nella loro maggioranza una loro forte coesione identitaria che impedisce una pacifica, progressiva integrazione o, quantomeno sarà addirittura la maggioranza del popolo italiano a perdere progressivamente le proprie caratteristiche etniche, linguistiche e culturali.

Con lo ius soli tutti saranno chiamati <cittadini italiani> ma della cultura, della tradizione, della stessa lingua – in una parola – della civiltà italica, non vi sarà più traccia. Già adesso prevale una neo-lingua, il cosiddetto <inglesismo> che è la lingua dell’invasore del 1943 che ancora occupa parti importanti del territorio italiano, di un paese che ha perso insieme alla sovranità anche la dignità di popolo e di nazione.

Nel merito voglio ricordare quanto scrisse un grande poeta italiano, Giacomo Leopardi, a proposito della decadenza e della fine dell’Impero Romano: “ Quando tutto il mondo fu cittadino romano, ROMA non ebbe più cittadini; e quando cittadino romano fu lo stesso che cosmopolita, non si amò né Roma né il mondo; l’amor patrio di Roma divenuto cosmopolita, divenne indifferente, inattivo e nullo; e quando Roma fu lo stesso che il mondo, non fu patria di nessuno e i cittadini romani, avendo per patria il mondo, non ebbero nessuna patria e lo mostrarono col fatto. “ (Lo Zibaldone)

Ma la crisi di identità ha colpito non solo la <nazione> ma anche la famiglia al cui interno si è scatenata una competizione caratterizzata dalla differenza di genere che ha finito per corrompere il rapporto educativo genitoriale, provocando nei figli quel disorientamento che in molti casi ha portato ad una compensazione trovata nella droga e nello sballo settimanale.

Il seme della disgregazione del primo nucleo di aggregazione sociale rappresentato tradizionalmente dalla famiglia, ha creato i presupposti per la nascita del <nuovo modello di famiglia> e cioè la famiglia allargata. Ma non basta ancora perché la crisi di identità ha investito direttamente il giovane nelle sue fasi evolutive coinvolgendo la sua sfera sessuale creando così uno scompenso nella formazione e realizzazione della personalità. In tale perverso contesto psico-sociale è stato poi facile per gli <pseudo scienziati della psicoanalisi corruttiva> creare tutta una serie di categorie umane, in maggioranza  non esistenti  in natura, ma corrette e corrotte attraverso la somministrazione  di una chimica-farmaceutica nata in taluni laboratori e non solo a scopo speculativo ma, soprattutto, con finalità politiche di dominio mondiale.

Spesso tutto questo è potuto avvenire con l’avallo politico di una classe dirigente inadeguata, corrotta e corruttibile che ha coperto e tutelato con una legislazione che ha reso lecito ciò che sul piano etico   lecito non è e tanto meno è naturale sul piano antropologico, nonché  con la stessa complicità di genitori irresponsabili, mentalmente malati e tragicamente orgogliosi di appartenere al <politicamente corretto>.

A questo punto quale prospettiva e quale futuro ci attendono ? Mala tempora currunt ! Ci vorrebbe uno scatto d’orgoglio sociale e nazionale da parte del popolo e una classe dirigente culturalmente preparata, dotata di una forte identità e determinata a raggiungere obiettivi di piena sovranità territoriale, morale e culturale. All’orizzonte non vediamo né l’uno né l’altra. Abbiamo viceversa un popolo lobotomizzato, e una classe dirigente asservita, debole, senza progettualità strategica, capitata al governo per caso che crede di governare facendo solo annunci quando va bene. Ma “cum parole non si mantengono li stati. Quel principe che si è tutto fondato sulle parole, trovandosi nudo, rovina. “ Machiavelli  -. Il re è nudo e allora, ripartiamo dalla SCUOLA, ripartiamo dalla CULTURA, ritorniamo all’insegnamento dei GRANDI italiani, ritorniamo alla CIVILTA’ DEL LAVORO, predicata da un altro Grande italiano che risponde al nome di GIOVANNI GENTILE, assassinato dai comunisti a loro volta istigati dagli <adoratori del vitello d’oro> di stampo anglosassone.

Purché se ne abbia voglia e soprattutto coraggio.  NOI socialisti nazionali – da soli- non  riusciamo certamente a cambiare questo mondo. Una cosa, però, è certa: il mondo non riuscirà a cambiare NOI.

Stelvio Dal Piaz

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Una risposta a CRISI D’IDENTITA’

  1. VINCENZO ha detto:

    “Purché se ne abbia voglia e soprattutto coraggio. NOI socialisti nazionali – da soli- non riusciamo certamente a cambiare questo mondo. Una cosa, però, è certa: il mondo non riuscirà a cambiare NOI”
    Parole sante, e da simpatizzante mi sento di aggiungere che “questo mondo”, come quello rosso, crollerà da solo perchè si regge su trucchi…
    Prima di tutto il sistema capitalistico non potrà reggere perennemente poichè per sua stessa natura prevede che il consumatore/lavoratore spenda denaro, ma il capitale vuole salari sempre più bassi…
    Poi notiamo come l’antropocentrismo e la avidità energetica sta portando il pianeta verso la distruzione dovuta all’inquinamento e all’esaurimento delle risorse naturali…
    Gli uomini della vostra pasta, agiscono nel solco dell’ordine cosmico, la vittoria prima o poi arriverà per forza e tutto sta nel mantenere salda l’idea cosi’ che potrete essere l’elite di uomini dai quali ripartire….

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