DEFICIT CULTURALE

Il governo dei professionisti della politica politicante sta mostrando un deficit culturale impressionante. Il loro paradigma è l’America del Nord e, quindi, la “barbarie”. Non occorrono molte parole per illustrare la fallimentare e caotica situazione che si è determinata nel paese Italia dopo appena pochi mesi di governo targato Bilderberg,, Trilateral e Goldman Sachs. Non facciamoci illusioni:  il male ha posto così salde radici, la viltà e la connivenza della classe politica che siede in parlamento sono così palesi, la complicità e l’insipienza dei sindacati gialli sono così evidenti e i danni così gravi, che occorrerebbe una sollevazione generale per riparare i guasti e per ricostruire piano piano la saldezza morale e ideale di un popolo che sole rappresentano il grande baluardo contro le insidie della vita e la corruzione degli uomini.

Noi Socialisti Nazionali riteniamo che i movimenti antagonisti debbano, a differenza degli altri, di tutti gli altri, avere il coraggio e la chiarezza di affrontare gli aspetti più gravi della crisi e di indicare delle soluzioni che i fatti odierni giustificano e confermano sempre di più. Chi ha seguito la nostra azione non potrà non riconoscere la preveggenza e la chiaroveggenza dimostrata sin dai primi tempi della crisi e dovrà riconoscere a tutti noi , come si sarebbero potuti evitare tanti guai se la nostra voce fosse stata intesa ed ascoltata.

Comunque, al di là delle polemiche a posteriori, noi siamo ancora dell’avviso che i problemi, ancorchè gravissimi, non sono insolubili e che il “male” arrecato allo “Stato-Nazione” Italia e all’Europa benchè estremo, è ancora riparabile con la coesione degli italiani che vogliano difendere la libertà e le conquiste sociali patrimonio della nostra cultura e della nostra tradizione. Occorre fin da subito essere disposti a lottare contro i conformismi, i clientelismi, contro gli egoismi e le viltà, senza la cui estirpazione non vi è salvezza né avvenire. In una società organizzata, che poggia le proprie fondamenta su una solida cultura con valori e norme comunemente accettate, il senso della nazione e l’orgoglio dell’appartenenza appaiono come strumenti politici privilegiati, legati come sono alla trasmissione dell’ideologia portante alle giovani generazioni attraverso le quali la società stessa si infutura.

Così è sempre stato, da Sparta ad oggi. Il momento è sicuramente grave e la crisi è sistemica,  provocata e pianificata con determinazione per favorire la dittatura tirannica di una oligarchia usurocratica che persegue da tempo lo scopo perverso di instaurare il “nuovo ordine mondiale” anche attraverso l’invasione di masse crescenti di immigrati. Tutto avviene attraverso il controllo della moneta e la complicità dei cosiddetti governi “nominalmente democratici”.

Noi contestiamo all’attuale parlamento la rassegnazione verso questa crisi e la sudditanza alla giudeo-massoneria internazionale che è il risultato di un vero e proprio “colpo di stato”. A questo punto il popolo deve rivendicare il dovere-diritto della ribellione, un dovere-diritto che è nazionale e sociale ad un tempo, per riappropriarsi della sovranità monetaria e territoriale sulla base di tre motivi – umanesimo – selezione – partecipazione -, intesi questi come principi di coordinamento e di unità di un processo rivoluzionario autenticamente popolare. Il termine “umanesimo” va inteso non in senso limitativo, letterario, ma come visione sintetica della “scienza dell’uomo”; ricerca di umanità concepita soprattutto come coscienza e moralità del pensare e dell’agire dell’uomo. Il termine “selezione” va interpretato in senso non classista e borghese, ma “corporativo”, cioè come rilevazione del carattere e valutazione di  attitudine, capacità e meriti personali, indipendentemente dall’estrazione sociale.

Il termine “partecipazione”infine, inteso non come un diritto ma come un dovere, nel suo significato di assunzione di responsabilità delle varie componenti sociali, nel rigoroso rispetto dei compiti, delle funzioni di ciascuna di esse nella convinzione che in una “comunità organica” il potere scaturisca dalla dignità del sapere e si articoli in un rapporto gerarchico di responsabilità a seconda delle rispettive competenze. Sulla scorta di questi principi, noi, ci sentiamo avanguardia di popolo per una rivoluzione organica dello Stato italiano che dovrà essere unitario e repubblicano e che dovrà rappresentare lo strumento del progresso politico e sociale, oltrechè il luogo di promozione scientifica ed umanistica. Quando noi parliamo di popolo non ci riferiamo ad un concetto di “massa” come pure escludiamo ogni riferimento all’élite. La sofisticata antitesi tra socialità di massa e socialità di élite, tra civiltà di massa e civiltà di élite altro non è – nella sua vera origine e nel suo significato più profondo – che la contraddizione permanente, insanabile, in cui versa l’attuale mondo politico e culturale imposto all’Italia e all’Europa dai vincitori della 2° Guerra mondiale.

Per rendersi esatto conto dell’inesistenza di un contrasto reale è sufficiente sostituire alle abusate parole “massa” ed “élite” le più appropriate parole “quantità” e “qualità”. In questi termini tutto è facilmente chiarito, essendo evidente che lo Stato Nazionale del Lavoro a cui noi tendiamo, avrà come compito fondamentale di trasformare la quantità in qualità, l’intelletto in intelligenza, la nozione in ricerca, la ricerca in scienza, la scienza esatta in umanesimo culturale, la cultura in promozione armonica di tutti i valori sociali e civili, la socialità in civiltà. Il ragionamento è logico ed altrettanto facile da comprendere perché è VERO. E  la VERITA’ è SEMPRE rivoluzionaria ma si scopre FACENDOLA, come sosteneva GIOVANNI GENTILE.

E, sempre in nome della VERITA’ credo che nessuno possa più negare che la fiducia nel sistema democratico, così come attualmente realizzato nel nostro paese, sia scesa progressivamente negli anni a percentuali bassissime. L’importanza di questi fatti, annegati nella marea di informazioni che impediscono ai più di trovare il tempo di pensare, nonché la crisi di fondo dei sistemi democratici, e non solo quello italiano, ci impone di riproporre il pensiero di GIOVANNI GENTILE come la chiave per aprire una strada in questo terzo millennio. E’ il sogno interrotto di quello STATO NAZIONALE DEL LAVORO  che ha avuto in Mussolini l‘artefice politico e in Gentile il nutrimento e la dignità del PENSIERO al livello più alto.

Adesso, la pandemia che sta violentando la natura umana e sta mettendo in evidenza il fallimento totale del sistema, la scienza esatta propone un vaccino che non tiene conto di quell’UMANESIMO CULTURALE indispensabile alla sopravvivenza della specie come andremo a dimostrare. Un film americano, VIRUS LETALE, del 1995 ha avuto notevole rimbalzo di popolarità negli U.S.A. proprio a seguito della pandemia COVID 19, film che trovate in internet e che consiglio a tutti, non essendo questa la sede per illustrarne i contenuti .ma che chiarisce e denuncia quanto andiamo descrivendo in successione  I GENDARMI DEL PENSIERO all’UMANESIMO contrappongo il TRANSUMANESIMO di cui ci parla la stessa dottoressa CARRIE MADEJ nel video che ci propone e che DOVETE leggere e potete trovare in internet (qui). Il vaccino anti COVID 19 CHE STANNO STUDIANDO E PROPONENDO AVRA’ EFFETTI SUL NOSTRO PATRIMONIO GENETICO SINTETIZZATO NELLA SIGLA ORMAI FAMOSA DEL DNA ?  Questo vaccino potrebbe modificare il nostro DNA   e, l’uso previsto delle nanotecnologie dell’idrogel utilizzato per il vaccino, una volta impiantato e iniettato può addirittura interfacciarsi con il nostro cellulare, e come intelligenza artificiale monitorare praticamente tutto nel corpo umano comprese le ansie, le emozioni, l’ovulazione, le vitamine, ecc.  Ma non solo, anche NOI, COME ESSERI UMANI POTREMMO ESSERE BREVETTATI E DIVENTARE PROPRIETA’ INTELLETTUALE  (vedi MONSANTO ! ). Siamo alla nascita di una nuova specie che distruggerà’ l’HOMO SAPIENS ?

In Italia sono già nati gruppi di TRANSUMANISTI, che – guarda caso – appartengono alla classe dei PAPERONI amici dei GENDARMI DEL PENSIERO. Il nostro è TERRORISMO MEDIATICO per sottrarsi all’obbligo de vaccino ? Siccome la prospettiva è sicuramente aberrante oltre che disumana, a questo punto ognuno si senta comunque impegnato a fare tutti gli accertamenti ed approfondimenti necessari anche in modo di creare una dialettica costruttiva per il bene comune con i gruppi transumanisti  già nati e individuabili in internet.

E intanto Bill ci spiega senza mezzi termini la sua strategia ==> QUI.

Stelvio Dal Piaz

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Una risposta a DEFICIT CULTURALE

  1. stelvio dal piaz ha detto:

    LA VERITA’ SULLA STRAGE DI BOLOGNA E’ LEGATA AL LODO MORO CHE AUTORIZZAVA IL TRANSITO DI ARMI ED ESPLOSIVI AI PALESTINESI CHE COMUNQUE NON AVEVANO COME OBIETTIVO BOLOGNA.

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