RIFLESSIONI DI UN GIOVANE

Riflessioni di un <giovane> di anni 92 che sta assistendo – da spettatore pagante – al delitto perfetto  del 21° secolo. Il fatto: dopo lungo travaglio HABEMUS PAPAM eccellentissimo, reverendissimo, fratello di loggia MARIO DRAGHI,   portato in sedia <gestatorio>, dopo rituale beatificazione da parte del siculo-presidente in carica, da tutto il residuato bellico del cosiddetta <arco costituzionale>. Piccole pillole di natura biografica di Mario DRAGHI, UOMO PUBBLICO. “ E’ UN VILE AFFARISTA. NON SI PUO’ NOMINARE PREMIER CHI E’ STATO ASSUNTO DALLA GOLDMAN SACHS (Banca dalla pessima reputazione ! n.d.r.). E MOLTO MALE FECI IO AD APPOGGIARNE LA CANDIDATURA A SEGRETARIO DEL TESORO PROPOSTA DA BERLUSCONI. (sempre lui ! n.d.r.) E’ IL LIQUIDATORE, DOPO LA CROCIERA SUL PANFILO BRITANNIA AD OSTIA (2 giugno 1992 – nave di proprietà dei reali britannici ! n.d.r.)  DELL’INDUSTRIA ITALIANA. ORA SVENDEREBBE QUEL CHE RIMANE : FIN MECCANICA ed ENI.“ Correva l’anno 2008 al momento di queste dichiarazioni di Francesco Cossiga, Presidente Emerito della Repubblica Italiana.(https://www.youtube.com/watch?v=StsYZwVTRr0) Continua a leggere

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ISTRIA ROSSA

Il colore ROSSO indicato nel titolo non si riferisce ad una identificazione di carattere politico. Si riferisce invece al colore del terreno in una certa parte della penisola istriana ed era stato scelto da NORMA COSSETTO, per l’intestazione della sua tesi che stava per presentare all’Università di Padova. Norma stava per laurearsi in Lettere e aveva preparato la tesi girando per il territorio istriano con la sua bicicletta per raccogliere materiale per il suo lavoro.  Ad Arezzo abbiamo conosciuto fin nei particolari il MARTIRIO a cui venne sottoposta la giovane ragazza  dai partigiani comunisti slavi e italiani, solo perché Ella non volle rinnegare la sua ITALIANITA’ e il suo amore per la PATRIA, per la presenza al LICEO CLASSICO <PETRARCA> della professoressa ANDREINA BRESCIANI, che era stata l’amica più intima di Norma, sua compagna di liceo a Gorizia e di camera e di Ideali negli studi universitari patavini. Continua a leggere

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LA DEMOCRAZIA DELLE MENTI RAFFINATE

Potrà sembrare strano ma l’analisi sull’attuale situazione politica italiana è meno complessa di quello che si possa pensare. Certo, i palinsesti televisivi e le redazioni dei giornali avranno di che campare per qualche settimana e così i dibattiti si susseguiranno senza sosta, con i soliti noti e meno noti a riempirci di perle di saggezza, che ormai anche il mio gatto conosce a memoria. E’ con questa sconfortante certezza che proprio stamane, assieme ad alcuni vecchi sodali, ci siamo scambiati alcuni punti di vista a commento di quello che va profilandosi e di cui cercherò di fare un sunto, non prima di essermi turato il naso per proteggermi dal tanfo della decomposizione che ammorba l’aria. Continua a leggere

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IL CONVITATO DI PIETRA

Quest’anno ricorre il centenario della fondazione del Partito Comunista d’Italia, sezione italiana dell’Internazionale Comunista. Come ci viene raccontato dalla stampa in questi giorni, in ogni parte del paese Italia si stanno preparando cerimonie di commemorazione e ricordo da parte di quelli che – abusivamente a mio parere – si sentono eredi di quella storia che viene adesso raccontata con una piccola ma sostanziale censura. Continua a leggere

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PATRIA E RIVOLUZIONE

La retorica patriottarda non farà mai parte del nostro corredo genetico essendo figlia di quel pensiero conformista e perbenista cui opponiamo una necessità sovvertitrice dei costumi e delle idee. L’assunto appena citato è in linea generale lo schema mentale e concettuale cui dobbiamo far riferimento, consapevoli però che l’epoca di cui siamo obbligati testimoni non può non essere attentamente soppesata, per la forza disgregante che esercita sulle strutture fondanti l’esistenza stessa del genere umano. Ci ritroviamo a dover fare i conti con una destrutturazione potente ed un vuoto pervasivo di tutto ciò che per un essere umano rappresenta i pilastri stessi della sua capacità (e possibilità) di orientamento. E allora, da qui in avanti, avrà un senso parlare di Patria? Continua a leggere

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IL DISTANZIAMENTO SOCIALE E IL FUTURO DELLE CITTA’ STATO

Sono stati spesi fiumi di inchiostro negli ultimi mesi per capire o prevedere quale sarà il futuro della nostra società dopo la fine dell’attuale pandemia. Si è parlato da polarità diverse. Da una parte gli assertori del ritorno alla normalità, dopo un minimo periodo transizionale, quasi nel voler recitare una litania di autoconvincimento per convincersi che questo virus non lascerà che pochi e minimali strascichi. Dall’altra i fautori del Grande Reset, sempre in cerca della longa manus piramidale, sempre troppo occupati a cercare il colpevole ma troppo superficiali per osservare i movimenti in atto. Continua a leggere

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