Piazza Sansepolcro.

Il 23 Marzo di un secolo fa il socialismo nazionale iniziò la sua utopica ascesa alla guida della Nazione Italia attraverso lo spirito indomito, ribelle, avventuristico, romantico, ideale di poche decine di Uomini a cui oggi non possiamo altro che declamare poche righe di ricordo perché incapaci di saperli onorare come essi meriterebbero. Certo la colpa sta tutta nella guerra perduta ma non vogliamo cercare alibi e scuse; la colpa é tutta e sola nostra di uomini oggi inabili a metterci a confronto di coloro che seppero fare la Storia. E quando scriviamo “nostra” indico tutta la realtà e Comunità umana che dal 1945 in poi – salvo rare eccezioni – ha solo vissuto di nostalgismo, di becero folclore, di incapacità intellettuale ottusa ancorandosi a valori reazionari anziché nazionalrivoluzionari e – purtroppo – affidandosi spesso ed il piu’ delle volte a capi immeritevoli se non infami. Continua a leggere

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Che lo Stato pensi a tutelare gli Italiani.

pio FILIPPANI RONCONI [quad]Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato pervenutoci.

In data 26 febbraio 2019 il Tribunale di Milano, Sezione Settima Penale – in composizione monocratica – ha assolto dalla violazione della legge Scelba del 1952 i signori Polignano Alessio, Botré Alessandro e Tami Liliane dall’accusa di avere ricordato al Campo dell’Onore i caduti della Repubblica Sociale Italiana secondo i valori che si sintetizzano nella sacralità di condotte tipiche del loro tempo, esseri umani trucidati dai partigiani durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale.   «Ha vinto il diritto!», la Sentenza ripristina il valore del rispetto di coloro che sono morti per il loro Ideale, valore che l’odio che si tramandano di generazione in generazione certi antifascisti soprattutto dell’ANPI vorrebbe cancellare. Continua a leggere

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Stati Confederati – Evropa Nazione

Domanda che mi pongo, pongo ai lettori (militanti, simpatizzanti, elementi e/o gruppi con comunità di idealità  condivisi e condivisibili, o semplici curiosi o avversari):

perché non lanciare al posto della campagna elettorale europea dei ludi cartacei partitocratici, la proposta concreta di richiesta di assemblee nazionali costituenti in tutte le realtà attualmente aderenti alla “ue”  per la volontà di costituzione degli STATI CONFEDERATI EVROPA NAZIONE in cui il principio fondativo sia la partecipazione organica delle comunità di popolo attraverso la rappresentanza delle categorie del lavoro invece delle suddivisioni lottizzate dei partiti ? Apriamo un dibattito in ogni sede possibile, social e non. #confederazionevropa

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Di elezione in elezione…

1506953_293744000791306_2216962514628218092_nQuando indicammo la nostra tattica di astensione alla partecipazione dei ludi cartacei sia in termini attivi (come attori in quanto soggetto politico) che passivi (da cittadini che hanno diritto a votare nelle varie sedi) non lo facemmo per un vezzo o per incapacità ma per indicare un percorso che deve portare anzitutto alla perdita di ogni credibilità della partitocrazia nata dal tradimento del 1943 – pur mutatasi nel corso degli anni dalle vecchie sigle alle nuove di tendenza – e ritrovare lo spirito di lotta di Popolo che porti strategicamente ad una nuova assemblea costituente sulla base della partecipazione organica delle categorie nazionali del Lavoro (dei produttori  e dei salariati), dell’Ingegno, e delle Forze Armate per ritrovare armonica comunità di intenti e di finalità in un contesto di una Evropa Nazione di eccelse Patrie.

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Non dimentichiamo tutti i giorni.

sn 10 normaNon vogliamo cadere anche Noi nella trappola del “ricordo” che dura un giorno, giusto per fare carità pelosa, e che ci é stato concesso da “quelli del pianto che paga” – che lucrano sui morti da piu’ di una generazione – solo per dare dimostrazione della loro “filantropia”, e che oltretutto viene anche oltraggiato dai nipotini degli assassini partigiani filotitini. Ma questo NON VUOL DIRE DA PARTE NOSTRA DIMENTICARE, che anzi onoriamo ogni giorno con la nostra militanza socialista nazionale tutti i martiri, i caduti, gli assassinati, e della bestia rossa e della reazione, e nulla abbiamo da imparare da qualche solone o pseudo filosofo youtuber.

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Ricordiamo la nostra storia

Traiano, Marco Ulpio (lat. Marcus Ulpius Traianus). – Imperatore romano (Italica, Betica, 53 d. C. – Selinunte, Cilicia, 117). Di famiglia senatoria (il padre fu console, governatore della Betica, prese parte alla guerra giudaica, fu console in Siria e Asia), T. fu per dieci anni nell’esercito, facendovi una reale esperienza delle armi e del comando. Percorse poi i gradi della carriera civile senatoria: fu pretore in Spagna, comandò una legione in Germania, dove partecipò alla repressione della ribellione di Antonio Saturnino, fu console ordinario (91) e, quando Domiziano fu ucciso (96), era governatore della Germania superiore. Nerva, che aveva bisogno del sostegno d’un uomo forte e onesto non coinvolto nelle rivalità romane, e che godesse prestigio presso l’elemento militare, lo adottò come figlio, con cognome e dignità di Cesare, facendogli attribuire la potestà tribunicia (ottobre del 97). Morto Nerva (98), T. senza alcuna difficoltà gli succedette, assumendo l’impero. Non venne subito a Roma, ma si trattenne a sistemare il problema del confine renano, premurandosi nel contempo di inviare a Roma assicurazioni di amicizia per il senato. A T., inoltre, è probabilmente da attribuire la costituzione di un’ulteriore milizia personale dell’imperatore, quella degli equites singulares (v.), formata da elementi sceltissimi provenienti dalle popolazioni meno romanizzate dell’impero. Continua a leggere

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Con il Venezuela.

L’Ufficio di Presidenza dell’Unione per il Socialismo Nazionale esprime la propria vicinanza al presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro, per l’ennesimo attacco alla legittimità della sua carica. È del tutto evidente che le forze politiche eterodirette che cercano di scalzare il Presidente Maduro dal ruolo che gli è stati conferito dal popolo venezuelano, stanno tentando di fare l’impossibile pur di privare il sudamerica di un pilastro di sovranità nazionale, qual’è oggi il Venezuela guidato dal Presidente Maduro. Il nostro movimento invita il Presidente Maduro a rimanere fedele alla linea tracciata dal Comandante Hugo Chávez e auspica la fine delle ingerenze esterne contro la vera sovranità popolare.

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