GRECIA: IL POPOLO HA DECISO, ORA TOCCA A TSIPRAS

oxiQui si parrà la tua nobilitate: questa espressione utilizzata da Dante in uno dei canti dell’Inferno della sua Divina Commedia sembra calzare oggi a pennello su Tsipras, il leader della Grecia, chiamato da questo momento a prendere decisioni importanti ed assumersi responsabilità enormi nei confronti del suo popolo e indirettamente anche di altri, considerato che la riuscita della sua strategia, qualora essa riuscisse a dimostrare che c’è vita fuori dall’Euro, potrebbe aprire interessanti scenari in molte Nazioni europee, i cui cittadini oggi subiscono la propaganda governativa e dei media, propaganda finalizzata ad incutere in essi paura del cambiamento. Una paura che, a dispetto del risultato, in un certo senso hanno avuto anche i greci. Continua a leggere

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IL RE E’ MORTO.

statonazionale del lavoroIl re è morto: VIVA IL RE ! La congrega usuraia rinchiusa nel bunker di Bruxelles ha finalmente ricevuto il primo schiaffo in faccia. Ma quello che ci riempie di gioia e di speranza è che sono stati battuti i partiti socialisti europei convertiti al più sfrenato liberalcapitalismo plutocratico mondialista. I traditori del proletariato devono scomparire. Solo con la sconfitta dei partiti socialisti potrà risorgere il vero SOCIALISMO NAZIONALE ED EUROPEO. I risultati del referendum greco ci confermano nella nostra intuizione di tornare a parlare il linguaggio che ci appartiene in questa particolare fase storica. Non aspettiamoci che la risorgenza auspicata trovi per ora in questo paese che si chiama ancora Italia degli interlocutori nel panorama del caravanserraglio partitico italiano. La repubblica papalina post conciliare per ora non dà significativi SEGNI DI VITA! ; ripiegata su se stessa, impaurita e vile dovrà ancora continuare a bere l’amaro calice fino alla feccia. Per oggi basta così. Nei prossimi giorni i necessari approfondimenti. In alto i cuori !

Stelvio Dal Piaz

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LANCIAMO LA PROVOCAZIONE.

filippo CORRIDONILancio la provocazione massima: considerato che – dal punto di vista socio economico – il regresso provocato dalla infame restaurazione post-bellica ci ha riportato ai primi dell’800, affermo con forza che il nostro messaggio non può più ripartire dalla Carta del Lavoro del 1926 con tutte le varie progressive implicazioni legislative fino ad arrivare alla “Socializzazione”, ma deve tornare al sindacalismo rivoluzionario che predica la “lotta di classe“. Addirittura la situazione è ancora peggiore perché all’epoca era individuabile fisicamente il “padrone delle ferriere“ mentre oggi ci dobbiamo confrontare con il volto anonimo di una cupola di criminali avvoltoi senza patria e senza bandiera. Continua a leggere

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IL REGIME DEMOCRATICO ITAGLIANO

libertà espressioneApprendiamo della triste vicenda di un nostro tesserato la cui situazione è stata anche presentata agli organi di stampa (QUI  la notizia riportata da Il Giornale). L’intera organizzazione politica di Unione per il Socialismo Nazionale esprime la sua vicinanza a Luigi Tosin e chiede fermamente agli organi preposti che venga fatta ampia luce e massima chiarezza su una vicenda alquanto strana soprattutto nella sua “consecutio” temporale. La situazione lavorativa della Comunità Nazionale è già ampiamente precaria e non necessita di “ulteriori dubbi” ma della tutela della persona, della sua dignità e delle sue idee. Quella che noi definiamo da tempo “ITAGLIA” si regge su un sistema di governo che, autodefinendosi democratico dal 1946, dovrebbe tutelare i suoi cittadini.

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ED ORA INVADONO LA GRECIA ?

sn-liraNon sappiamo cosa potrà succedere ma di fatto si é aperta grazie ad un voto parlamentare composito tra Syzira ed Alba Dorata una terza via in cui finalmente dovrà essere un popolo a decidere se farsi ammazzare per strangolamento dagli usurai internazionali oppure riprendere la propria dignità. E chissà se questa terza via non sia la stura per una nuova Evropa, quella dei Popoli e della Patrie che pure Noi aneliamo, piuttosto che la cinica “eurolandia” dei servi del vitello d’oro. Certamente si capirà cosa potrà succedere nel caso in cui si voglia uscire da quella maledetta moneta a debito che é l’euro; forse il FMI ed i loro manutengoli invaderanno la Grecia ? Altro per ora inutile commentare; seguiamo gli sviluppi e ne ritorneremo a parlare. Intanto godiamoci questo primo piccolo tremito sperando che possa preludere al grande terremoto.  M.C.

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