RICORRENZA

Voglio ricordare la data dell’8 settembre in cui sicuramente  Draghi e Mattarella  parleranno, insieme ad altri COMPARI, di ARMISTIZIO, mentre in REALTA’ si trattò di RESA senza CONDIZIONI. Questa la VERITA’ tenuta sempre nascosta. Nella realtà dei fatti l’atto di RESA senza CONDIZIONI era stato firmato il 3 settembre 1943. Il documento venne sottoscritto in nome di Vittorio Emanuele III re d’Italia, la stessa persona che aveva dichiarato guerra agli alleati il 10 giugno 1940, quale Capo supremo del paese ITALIA. La resa incondizionata venne firmata all’insaputa dell’Alleato germanico in violazione del patto di alleanza sottoscritto sempre dal re d’ITALIA. Il documento scritto in lingua inglese venne materialmente firmato in nome del re dal generale CASTELLANO all’uopo delegato, generale che per sottomissione anche formale si presentò in borghese. Tra il 3 settembre e l’8 gli alleati sottoposero il territorio italiano a violenti bombardamenti a con evidente intenzione ulteriormente punitiva. Il documento conteneva una postilla in cui si specificava che per ogni eventuale contestazione interpretativa valeva il significato riferito esclusivamente alla LINGUA INGLESE. Pare, fra l’altro, che il generale Castellano non conoscesse bene la lingua inglese. Questi i fatti! Sicuramente assisteremo ad una cerimonia commemorativa di questa giornata, per NOI di lutto NAZIONALE, a Porta San Paolo a Roma, in cui i chierici celebranti esalteranno la giornata come inizio della cosiddetta <resistenza> contro il <nazifascismo>. Menzogna!  Il colonnello SOLINAS, Comandante dei Granatieri di Sardegna che – giustamente  da UOMO d’ONORE e Militare integerrimo – rifiutò di consegnare le armi ai tedeschi che intimavano la resa del reparto  e impegnò i tedeschi in combattimento – successivamente insieme ai Suoi uomini aderì alla Repubblica Sociale Italiana fino dalla sua costituzione. I Granatieri di Sardegna che erano stati protagonisti dell’episodio di Porta San Paolo, fecero parte in R.S.I. del Raggruppamento Cacciatori degli Appennini, un reparto antipartigiano formato anche da Bersaglieri e Camicie Nere della costituita Guardia Nazionale Repubblicana. Il reparto venne comandato dal Colonnello LANGUASCO, Capo di Stato Maggiore il Tenente Colonnello della G.N.R. Guido DAL PIAZ.

In FEDE di VERITA’ mi firmo Stelvio Dal Piaz

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L’ULTIMO PRIGIONIERO DI HEREFORD

Ad esequie avvenute, secondo la stessa volontà dell’interessato espressa nel testamento lasciato ai familiari, diamo notizia del decesso del Dr. Adriano Angerilli, già Ispettore Generale del Corpo Forestale dello Stato e per lunghi anni a capo del Dipartimento Forestale di Arezzo. Il gen. Adriano Angerilli si è spento lunedì 28 giugno nella sua casa di Arezzo. Aveva compiuto 103 anni a marzo ed era originario di San Ginesio, nelle Marche. La sua prigionia nel campo di Hereford, Texas è diventata la tesi della sua 2° laurea conseguita all’età di 80anni e poi il libro “Hereford, Texas: onore e filo spinato”. E’ stato uno dei costruttori della cappella votiva del campo di Hereford. Onore e Patria, i suoi valori. Continua a leggere

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CENTENARIO

Domani,  17 aprile 2021 ricorre il centenario di uno dei più gravi fatti di sangue che si registro nel corso di quella tornata elettorale nel territorio aretino. Premetto che nell’autunno 1920 e inizio 1921 siamo nel periodo delle famose < settimane rosse > nelle quali comunisti ed anarchici – guidati e foraggiati da agenti bolscevichi – imponevano la chiusura delle fabbriche, dei negozi, fermavano i treni e – per quanto riguarda i generi alimentari – rimanevano aperte solo le cooperative rosse. Il tutto era reso possibile da governi deboli e qualche volta anche collusi. Continua a leggere

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RIFLESSIONI DI UN GIOVANE

Riflessioni di un <giovane> di anni 92 che sta assistendo – da spettatore pagante – al delitto perfetto  del 21° secolo. Il fatto: dopo lungo travaglio HABEMUS PAPAM eccellentissimo, reverendissimo, fratello di loggia MARIO DRAGHI,   portato in sedia <gestatorio>, dopo rituale beatificazione da parte del siculo-presidente in carica, da tutto il residuato bellico del cosiddetta <arco costituzionale>. Piccole pillole di natura biografica di Mario DRAGHI, UOMO PUBBLICO. “ E’ UN VILE AFFARISTA. NON SI PUO’ NOMINARE PREMIER CHI E’ STATO ASSUNTO DALLA GOLDMAN SACHS (Banca dalla pessima reputazione ! n.d.r.). E MOLTO MALE FECI IO AD APPOGGIARNE LA CANDIDATURA A SEGRETARIO DEL TESORO PROPOSTA DA BERLUSCONI. (sempre lui ! n.d.r.) E’ IL LIQUIDATORE, DOPO LA CROCIERA SUL PANFILO BRITANNIA AD OSTIA (2 giugno 1992 – nave di proprietà dei reali britannici ! n.d.r.)  DELL’INDUSTRIA ITALIANA. ORA SVENDEREBBE QUEL CHE RIMANE : FIN MECCANICA ed ENI.“ Continua a leggere

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ISTRIA ROSSA

Il colore ROSSO indicato nel titolo non si riferisce ad una identificazione di carattere politico. Si riferisce invece al colore del terreno in una certa parte della penisola istriana ed era stato scelto da NORMA COSSETTO, per l’intestazione della sua tesi che stava per presentare all’Università di Padova. Norma stava per laurearsi in Lettere e aveva preparato la tesi girando per il territorio istriano con la sua bicicletta per raccogliere materiale per il suo lavoro.  Ad Arezzo abbiamo conosciuto fin nei particolari il MARTIRIO a cui venne sottoposta la giovane ragazza  dai partigiani comunisti slavi e italiani, solo perché Ella non volle rinnegare la sua ITALIANITA’ e il suo amore per la PATRIA, per la presenza al LICEO CLASSICO <PETRARCA> della professoressa ANDREINA BRESCIANI, che era stata l’amica più intima di Norma, sua compagna di liceo a Gorizia e di camera e di Ideali negli studi universitari patavini. Continua a leggere

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LA DEMOCRAZIA DELLE MENTI RAFFINATE

Potrà sembrare strano ma l’analisi sull’attuale situazione politica italiana è meno complessa di quello che si possa pensare. Certo, i palinsesti televisivi e le redazioni dei giornali avranno di che campare per qualche settimana e così i dibattiti si susseguiranno senza sosta, con i soliti noti e meno noti a riempirci di perle di saggezza, che ormai anche il mio gatto conosce a memoria. E’ con questa sconfortante certezza che proprio stamane, assieme ad alcuni vecchi sodali, ci siamo scambiati alcuni punti di vista a commento di quello che va profilandosi e di cui cercherò di fare un sunto, non prima di essermi turato il naso per proteggermi dal tanfo della decomposizione che ammorba l’aria. Continua a leggere

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