PER NON DIMENTICARE.

2INVITO  BLOG ROVETTA 2015

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L’EPOCA DEI GIGANTI.

giovanni GENTILE [2]Il nostro Riccardo, al quale va il merito di essere diventato un ricercatore esperto ed intelligente, ha ritrovato un libretto stampato dal Ministero della Cultura Popolare, retto all’epoca dal Ministro Fernando Mezzasoma, della collana “ I discorsi del Giorno “, che riporta il discorso pronunciato alla Radio il 23 aprile 1944 dal Ministro dell’Educazione Nazionale Carlo Alberto Biggini in occasione dell’assassinio di Giovanni Gentile avvenuta in Firenze il 15 aprile precedente. Le parole del Ministro Biggini sono indicative non solo dell’affetto e della comunanza di ideali che legava i due personaggi, ma ripercorrono nella loro essenzialità il significato di una presenza, quale quella di Gentile, nella storia della cultura italiana ed europea. Continua a leggere

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ELEZIONI REGIONALI: SCONTRO TRA SISTEMA MARCIO E IDENTITARISMO

astensioneregionali_nSiamo da poco entrati nel mese che culminerà con l’importante avvenimento politico rappresentato dalle elezioni regionali. Importante non certo per i cittadini italiani, che infatti, secondo i sondaggi piu accreditati, si preparano a disertare in massa le urne, schifati dall’agone politico italiota. La percentuale di astensione infatti potrebbe toccare livelli assai sostenuti e questo per due importanti motivi. Per prima cosa il popolo si sta rendendo conto di cosa in realtà rappresentano le regioni, ovvero corpi intermedi che non rivestono alcun ruolo decisivo in termini di raccordo tra i territori e lo stato centrale, e che hanno l’unica funzione di creare nuovo clientelismo e liquidità illegale da far gestire a politici affamati di potere. In seconda istanza basta vedere i balletti politici che stanno precedendo tale scadenza, e che, c’è da scommettere, si intensificheranno nelle prossime settimane; balletti che sono vergognosi ed indecenti per i carrozzoni che si stanno andando a formare, includendo anche realtà “antagoniste” che tutto sono fuori che movimenti veramente alternativi al sistema. Continua a leggere

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REAZIONE “MODERATA” PER UN POPOLO SOTTOMESSO

statonazionale del lavoroPassato il fine settimana dell’inaugurazione dell’Expo proviamo a cercare di analizzare a freddo quanto sta accadendo nell’agone politico e sociale italiano, alla luce degli eventi di piazza accaduti nelle ultime 72 ore. Fermo restando che quei quattro imbecilli esteri ed italiani che hanno fatto scempio di auto dei cittadini milanesi vanno rinchiusi nelle patrie galere con una punizione esemplare, ci hanno molto colpito le dichiarazioni del Prefetto Pansa: “L’Expo non si poteva macchiare di sangue, né dei manifestanti, né delle forze dell’ordine (…) E’ evidente che chi tira una molotov deve essere arrestato, ma ieri abbiamo valutato che non valeva la pena intervenire e arrestare perché avremmo creato danni ancora più gravi (…) il fatto che le forze dell’ordine abbiano atteso e lasciato che alcune azioni violente venissero compiute è una scelta fatta a monte”. (…) Interrogato sul perché, quando la polizia vede i manifestanti incendiare un’auto, non intervenga, il capo della Polizia ha risposto: “Perche saremmo caduti nella loro trappola. I piccoli gruppi che agivano in vie laterali si sarebbero rifugiati nel corteo e noi saremmo finiti addosso al corteo senza riuscire più a individuarli. Così avremmo consentito loro di raggiungere gli obiettivi che volevanoContinua a leggere

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ITALICUM: IL MODO MIGLIORE PER DISTOGLIERE IL POPOLO DAI PROBLEMI REALI

pilastriIn questi giorni non si fa altro che parlare di legge elettorale. Pare infatti essere questa la preoccupazione più grande del governo presieduto da Matteo Renzi. Immaginare che per un’esecutivo la questione di fondamentale importanza, tanto che il parlamento da mesi è occupato a discuterne, sia come impostare le regole delle prossime elezioni politiche implica necessariamente supporre che non vi siano altri problemi che richiedano un’analisi politica approfondita (come dimostrano i dati sulla disoccupazione usciti oggi). Come tutti sappiamo è vero il contrario, motivo per il quale il dato fondamentale con cui confrontarsi preliminarmente all’ esplicitazione di un punto di vista rispetto a ciò è la consapevolezza del fatto che il popolo ha altri pensieri e interessi piuttosto che sapere quale modo troverà il potere questa volta per piegare la sua volontà ai propri fini.  Continua a leggere

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